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Giammelle d'uova, alias: savoiardo giulianese


E parliamo ancora di Giuliana... paesello siculo che annovera tra le sue (non molte) attrattive anche il panificio dei fratelli Carlino, il quale sforna certi savoiardi morbidi ma consistenti, abbastanza diversi dai savoiardi "da tiramisù", i cosiddetti ladyfingers. Con o senza mandorle, si vendono nel sacchetto, e da qualche anno si trovano anche in qualche supermercato del capoluogo con cui i Carlino sono in contatti commerciali.
Volendo riprodurre, in mezzo alle brume del Brandeburgo, questo biscotto che rappresenta un altro dei non molti aspetti di quel luogo da non buttare a mare, mi sono ricordata di aver avuto questa ricetta da una signora del luogo: e coincide! Eccola qua.
  • 500 g. farina 00 (#405);
  • 500 g. zucchero;
  • 6 uova, separate;
  • vaniglia;
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo per spolverare prima della cottura (consente la formazione di un caratteristico "coperchietto")
  • se vi va, mandorle tostate intere.
Gli ingredienti si lavorano col metodo del pan di Spagna: tuorli e zucchero con 4 cucchiai d'acqua bollente, farina e albumi. Non cedete in nessun caso alla tentazione di aggiungere lievito per dolci o vi ritroverete con qualcosa che sta a metà tra l'omelette e il chewing-gum, con in più il tanfo d'uovo: uno schifo. Fidatevi: lievitano lo stesso, a condizione di lavorare bene i tuorli e gli albumi per una ventina di minuti (ma tanto ci pensa il mixer, no? a pensare che ai tempi, si sbattevano a mano...).
A cucchiaiate l'impasto si porziona su carta forno, e si cuoce in forno caldo a circa 170º finché sono dorati: non telefonate agli amici in questa fase, vanno sorvegliati!
La morte loro è col caffé...

Commenti

  1. cercavo la ricetta dei biscotti Giammelle di Giuliana ma non pensavo di trovarla in germania!!! :-)
    grazie mille e auguri per le prossime feste...
    adesso vado a provare a farli...

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