Alexandertorte


Un dessert di origine lituana, poi passato alla Germania Est ai tempi dell'Unione Sovietica; credo che l'Alessandro del nome fosse lo zar Alessandro II; fondamentalmente, una pasta frolla adatta, per l'appunto, al clima baltico, farcita con marmellata di lamponi. La ricetta l'ho trovata in B. Otzen-H. Otzen, Das DDR-Backbuch, Komet 2005 - interessante amarcord sulla pasticceria dei tempi del Muro. Pesante è pesante...però, è molto semplice da preparare, e ne vale la pena: poco costosa, poco casino in cucina, con una dose si fa felice una quantità considerevole di ospiti.
  • 450 g. farina 00 (#405);
  • 250 g. di burro;
  • 50 g. zucchero;
  • 1 uovo;
  • 5 g. sale;
  • 330 g. marmellata di lamponi;
  • 250 g. zucchero a velo;
  • 3-4 cucchiai di succo di limone.
Con farina, zucchero, uovo e sale impastiamo una pasta frolla da mettere a riposare in frigo per un'ora, durante la quale avremo un bel da fare a setacciare la marmellata di lamponi per eliminare i semini. Questo è l'unico momento veramente noioso, in cui uno pensa che avrebbe potuto tranquillamente scegliere un altro dolce, oppure fare una crostata e via come la gente normale. Inoltre, approfitteremo per accendere il forno a 150º. Trascorso il tempo, dividiamo la palla di pasta frolla in due e spianiamo ciascuna metà, tra due fogli di cellophane, in un rettangolo (più o meno 30x20 cm.). Li mettiamo su carta forno (prima, naturalmente, togliamo la plastica!), punzecchiamo con una forchetta e via a cuocere per circa mezz'ora: la pasta deve restare chiara. Lasciamo intiepidire per circa 5 minuti e poi spalmiamo uno dei due rettangoli con la marmellata di lamponi.
A questo punto arriva il difficile: bisogna sollevare il secondo rettangolo e posizionarlo sopra al primo: il rischio che si rompa è considerevole. Tuttavia, se dovesse succedere, non disperate: riposizionate i pezzi nel modo più preciso possibile, raffreddandosi il dolce manterrà benissimo la sua forma. Prepariamo poi la glassa con zucchero a velo e limone (l'acqua va bene lo stesso? nooooo...non barate: ci vuole il sapore del limone per armonizzarsi con la marmellata di frutta) e rivestiamo la torta. Una volta che si è solidificata, potremo tagliarla a quadretti o rombi e sistemarla in un vassoio.

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