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"Sfinci" di Natale


Senza pietà: in Sicilia ogni occasione è buona per friggere. Carnevale, Natale, Pasqua... e vai nel segno della leggerezza! Le sfinci natalizie sono uno degli esempi più noti e diffusi da gran tempo nell'intera isola, con qualche variante. Credo che fossero un prodotto della cucina "povera" dell'interno, perché la versione base - di Giuliana, tra l'altro - prevede soltanto della pasta da pane lievitata e rotolata, dopo la frittura, in abbondante zucchero: il che vuol dire frittelle che dopo qualche ora potete tirare contro il muro nella totale sicurezza che ci farete il buco.
Questa versione invece mi lascia contentissima perché la pasta è morbida morbida grazie alle patate, e dà luogo a frittelle che anche la mattina dopo si possono gustare con soddisfazione.
Fate una bella pasta utilizzando:
  • 430 g. di farina 00 (#405);
  • 300 g. di patate lesse schiacciate;
  • 4 cucchiai di vino Marsala;
  • 1 bustina di vanillina;
  • un pizzico di sale;
  • 1 tazza e mezza di latte tiepido, in cui sciogliere
  • una bustina di lievito di birra secco attivo (o 25 g. di lievito fresco), e
  • 1 cucchiaino di miele;
  • 2 cucchiai di zucchero.

Il lievito dovete scioglierlo nel latte tiepido col miele, e poi lasciare riposare la miscela per circa dieci minuti, fino a quando cioè non diventa schiumosa; poi armatevi di mixer e impastate con le fruste a gancio, per un quarto d'ora circa, in modo da avere una bella pasta liscia e omogenea che metterete a lievitare, coperta da un telo, in forno spento (circa 35°), con dentro anche una tazza di acqua bollente per creare un ambiente caldo-umido. Dopo un'ora la pasta dovrebbe essere più che raddoppiata di volume e allora potrete prelevarla a piccole porzioni, con l'aiuto di due cucchiai unti d'olio, e friggerla in abbondante olio di semi bollente. Attenzione alla temperatura: solo se l'olio è ben caldo le frittelle risultano leggere, perché ben asciutte! Per finire, rotolate le palline in un po' di miele sciolto con una piccola quantità di acqua e un cucchiaino di cannella, e cospargete abbondantemente di zucchero semolato. Dopo dieci minuti mi direte quante ne sono rimaste...

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