Biscottino della fortuna

Si dice che i cinesi copino tutto? E io copio loro. Stasera bisognava ripristinare la scorta di biscotti per la settimana, perché ieri sera il signor marito (che ha ripulito i precedenti con due giorni d'anticipo) dopo cena si guardava intorno smarrito, come a dire: e adesso?
Fatti i Krumiri, che sono tra i suoi preferiti e che vi "racconto" tra breve, restavano dei bianchi d'uovo che non mi andava di buttare via, e allora ho recuperato la ricetta dei Fortune Cookies, che viene dritta dritta da un ricettario consultato a San Francisco-Chinatown. Siccome le altre ricette non mi interessavano, la imparai a memoria, e uscita dal negozio la copiai su un foglietto e da lì giunge fino a voi. Se c'è un cinese che legge non si senta preso in giro... io adoro la Cina, la cultura cinese, la cucina cinese, qualcuno dice che sto assumendo pure io un aspetto cinese, e così non potrei che dirgli ni hao e benvenuto sul mio blog.
Questi biscottini sono facilissimi da preparare ma infernali quando si tratta di dare loro la caratteristica forma. La piegatura del biscottino della fortuna fu inventata, secondo me, a titolo di punizione per i rei di ribellione all'Imperatore o altre colpe di speciale gravità. Infatti, perché non si rompano, devono essere caldissimi, e può essere che si chiamino biscotti della fortuna perché, se uno non si brucia, è davvero fortunato. Io stasera ho risolto con dei guanti di gomma da chirurgo, ma ho lasciato perdere gli ultimi senza piegarli, tanto in California le bakeries di Chinatown li vendevano anche "piatti".
Secondo alcune fonti, Confucio ebbe a dire un giorno: "Se non li sai piegare, perché non te li compri?" Semplice... perché quelli che si trovano qui non mi piacciono come quelli sino-californiani, che la ricetta rispecchia, invece, abbastanza bene.
  • 125 g. di farina 00;
  • 90 g. di zucchero;
  • Vaniglia (1 cucchiaio di estratto o 1 bustina di zucchero vanigliato);
  • 25 g. di burro o 4 cucchiai di olio vegetale;
  • 3 cucchiai di farina di riso;
  • 3 albumi;
  • 4 cucchiai di acqua.
Mescolate tutto con il mixer, prima a bassa velocità e poi aumentando gradatamente, fino ad ottenere una pasta liscia e omogenea. "Spalmatela" a cucchiaini su carta da forno, in forma di dischetti, curando di farli il più possibile uniformi quanto a spessore. Fateli cuocere per circa cinque minuti a 190º; appena il bordo inizia a diventare bruno, tirateli fuori e piegateli. Se volete, questo è il momento di inserire il bigliettino con su scritto: "attento a dove metti i piedi", "scemo chi legge", o quello che volete voi. Cuocetene pochi alla volta, e appena avrete esaurito la pastella, rimetteteli tutti in forno a completare la doratura, ricordando però che non devono essere eccessivamente scuri.

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