Le frolle di zia Michelina

Ecco dei buoni biscotti caserecci, "da latte", che vengono da Caltabellotta, Agrigento, dove all'inizio del Novecento le massaie li confezionavano in gruppo o rigorosamente in famiglia (a seconda della disponibilità a divulgare i propri trucchi del mestiere...) e li cuocevano nel forno a legna. La ricetta mi arriva attraverso zia Elisabetta, che l'ha appresa dalla mamma - per l'appunto, la zia Michelina. Ora, prima di mettervi al lavoro, sappiate che zia Elisabetta è d'aspetto, piccolina, ma che la dose che mi ha dato produce un numero di biscotti che può sfamare un gigante, affamato, e qualcosa resta per invitarne gli amici. Io ho impastato metà dose e mi sono ritrovata con una montagnola di pastarelle - testeremo la capacità del marito di farle durare per un po', si accettano scommesse. Quindi, sentitevi liberi di dividere anche per quattro e partire da 250 g. di farina.
La dose completa, ortodossa, fedele alla linea caltabellottese è:
  • 1 chilo di farina 00 (#405);
  • 4 uova;
  • Vaniglia a piacere (io stavolta ho usato zucchero con semini di vaniglia Bourbon, non vanillina);
  • 250 g. di... strutto (è come se mi vergognassi a scriverlo, ma che ci posso fare... quello ci vuole);
  • 300 g. di zucchero;
  • Pizzico di sale;
  • 2 bustine di lievito per dolci;
  • 1 tazza di latte;
  • buccia di limone o arancia per aromatizzare;
  • altro zucchero per spolverare le frolle prima della cottura (nella foto: zucchero di canna chiaro).
Si parte con il fare sciogliere lo strutto a bagnomaria, o al microonde. Quando è freddo, lo si versa sulla farina, insieme con il sale, le uova intere, gli aromi e il lievito sciolto nel latte. Lo dico per i principianti, gli altri mi scusino - attenti che fa schiuma, mettetevi in un luogo sicuro a fare quest'operazione, magari sul recipiente della farina!
Ottenuta una bella palla di pasta, la si lascia riposare per almeno un'ora: ma più la pasta riposa e meglio è, e la leggenda racconta di un'infornata eccezionale di questi biscotti una volta che, a causa di un'improvvisata di ospiti, la zia li lasciò da parte per l'intera notte. Fate voi.
Formate i biscotti come preferite e poi passateli nello zucchero "a faccia in giù". Fateli cuocere a 180º fino a quando non sono dorati.

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