sabato 28 febbraio 2009

Le frolle di zia Michelina

Ecco dei buoni biscotti caserecci, "da latte", che vengono da Caltabellotta, Agrigento, dove all'inizio del Novecento le massaie li confezionavano in gruppo o rigorosamente in famiglia (a seconda della disponibilità a divulgare i propri trucchi del mestiere...) e li cuocevano nel forno a legna. La ricetta mi arriva attraverso zia Elisabetta, che l'ha appresa dalla mamma - per l'appunto, la zia Michelina. Ora, prima di mettervi al lavoro, sappiate che zia Elisabetta è d'aspetto, piccolina, ma che la dose che mi ha dato produce un numero di biscotti che può sfamare un gigante, affamato, e qualcosa resta per invitarne gli amici. Io ho impastato metà dose e mi sono ritrovata con una montagnola di pastarelle - testeremo la capacità del marito di farle durare per un po', si accettano scommesse. Quindi, sentitevi liberi di dividere anche per quattro e partire da 250 g. di farina.
La dose completa, ortodossa, fedele alla linea caltabellottese è:
  • 1 chilo di farina 00 (#405);
  • 4 uova;
  • Vaniglia a piacere (io stavolta ho usato zucchero con semini di vaniglia Bourbon, non vanillina);
  • 250 g. di... strutto (è come se mi vergognassi a scriverlo, ma che ci posso fare... quello ci vuole);
  • 300 g. di zucchero;
  • Pizzico di sale;
  • 2 bustine di lievito per dolci;
  • 1 tazza di latte;
  • buccia di limone o arancia per aromatizzare;
  • altro zucchero per spolverare le frolle prima della cottura (nella foto: zucchero di canna chiaro).
Si parte con il fare sciogliere lo strutto a bagnomaria, o al microonde. Quando è freddo, lo si versa sulla farina, insieme con il sale, le uova intere, gli aromi e il lievito sciolto nel latte. Lo dico per i principianti, gli altri mi scusino - attenti che fa schiuma, mettetevi in un luogo sicuro a fare quest'operazione, magari sul recipiente della farina!
Ottenuta una bella palla di pasta, la si lascia riposare per almeno un'ora: ma più la pasta riposa e meglio è, e la leggenda racconta di un'infornata eccezionale di questi biscotti una volta che, a causa di un'improvvisata di ospiti, la zia li lasciò da parte per l'intera notte. Fate voi.
Formate i biscotti come preferite e poi passateli nello zucchero "a faccia in giù". Fateli cuocere a 180º fino a quando non sono dorati.

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