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Pide (Schiacciata di pane turco)


Come si può chiamare questo pane in italiano? Traduco letteralmente il nome con cui ho imparato a conoscerlo io: Türkisches Fladenbrot, cioè, per l'appunto, schiacciata; e oggi, al supermercato turco, apposta ho "fatto caso" al nome originale, che è pide. Può darsi che anche in Italia sia arrivato, come consueto accompagnamento del kebab, ma siccome non credo che esista da noi una comunità turca così vasta come quella che abita la Germania, e Berlino - Kreuzberg e Schöneberg in particolare - fino al mio arrivo qui mi è rimasto sconosciuto.
Il (la? boh) pide è un caposaldo della cucina turca (che comprende, tra cose che forse ci lasciano indifferenti, anche alcune "chicche" che vale la pena di conoscere), e viene servito con qualsiasi portata. Si trova in diverse forme, allungate o rotonde, semplici o con semi di sesamo o di cumino, e tradizionalmente viene cotto nel forno di pietra. La sua caratteristica è di essere croccante fuori e sofficissimo all'interno; come variante si trova anche ripieno.
A casa si prepara facilmente, così. Serviranno
  • 300 g. di farina 00
  • 1 cubetto di lievito di birra, ca. 25 g., oppure 1 bustina di lievito secco;
  • 150 g. + altri 100 g. di acqua;
  • 25 g. di burro liquefatto, tiepido;
  • 1 cucchiaino di sale;
  • 2 cucchiai di olio d'oliva;
  • 1 cucchiaino di zucchero;
  • 3 cucchiai di semi di sesamo.
Facciamo il preimpasto: setacciamo la farina, sciogliamo il lievito e lo zucchero in 150 g. di acqua (la dose ve l'ho scritta separata, perché non vi accada come a me, che una volta con una ricetta mi sono distratta, non ho letto bene che l'acqua era da utilizzarsi in due momenti diversi e ho fatto un disastro). Impastiamo tutto e lasciamo da parte, coperto, in luogo tiepido per venti minuti. Trascorso questo tempo uniamo alla pasta il resto dell'acqua, il burro, l'olio ed il sale e impastiamo ancora. Appena avremo una bella pasta soffice, rimettiamo coperta a lievitare per altri tre quarti d'ora. Poi formiamo il pane (anche due, con questa dose, o uno grande), li posizioniamo sulla teglia, pungiamo la superficie con una forchetta e cospargiamo di semini di sesamo, destinati a volare da tutte le parti mentre mangiate e a farci dire un sacco di parolacce l'indomani mattina al momento di ripulire. Lasciamo ancora lievitare per quindici minuti e poi facciamo cuocere in forno già caldo a 225 gradi.

Commenti

  1. Mamma che bontà...ce lo immaginiamo già farcito con del prosciutto crudo e del formaggio...
    Davvero brava, non conoscevamo questo pane!
    bacioni

    RispondiElimina
  2. guarda, i turchi doc ci mettono le carni grigliate, etc., io ho fatto così: verdure grigliate, insalata, hummus, e il formaggio tipo feta (quello turco è più delicato, ma anche la feta greca ci sta bene...). provate a variare...

    RispondiElimina
  3. Ho abitato per un mese a Berlino e compravo sempre il pane turco che mi piaceva tantissmo per la sofficità e il gusto. Proverò la tua ricetta, grazie di averla postata! Fabio

    RispondiElimina

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