- 250 g. di farina 00 (#405);
- 100 g. di mandorle spellate;
- 8 mandorle amare (se non ce le avete, o se vi piace un gusto più intenso, un po' d'olio di mandorle amare);
- 120 g. di zucchero;
- un uovo;
- 40 ml. di latte;
- 50 ml. di olio d'oliva delicato;
- 7 g. di ammoniaca per dolci;
- un pezzetto di vaniglia;
- buccia grattugiata di un limone.
La difficoltà viene adesso, nel senso che l'impasto sarà un po' appiccicoso... un po' "tanto", il che a me personalmente dà fastidio. Potete ovviare lasciandolo riposare in frigo per una mezz'ora, o anche più. Con le mani unte formerete dei bastoncini da schiacciare leggermente e passare a faccia in giù in un piattino con dello zucchero Demerara misto a mandorle a lamelle. Io ne ho fatti alcuni senza zucchero o con poco zucchero, a uso personale...
Occhio però, perché in cottura il volume almeno si raddoppia, per cui vi lascio giudicare a seconda del risultato che desiderate: il biscottino bit-size o quello bello grosso, all'antica?
Vanno in forno pre-riscaldato a 180º per circa dieci minuti - dipende dalle dimensioni che avete scelto -, ma il forno dovrete lasciarlo leggermente aperto, basterà il manico di un cucchiaio di legno. Preparateli in un momento di totale solitudine, perché l'ammoniaca è assai puzzolente in cottura, ed eventuali ospiti potrebbero scoraggiarsi. In realtà è un normale agente lievitante, favorisce la conservazione dei biscotti e rende la pasta assai più friabile e leggera che il lievito: i miasmi scompaiono del tutto appena il biscottino è freddo.
Da buona siciliana ti copio subito questa ricetta squisita....^__^
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