mercoledì 27 maggio 2009

Baklava

Qui siamo proprio su un altro livello! Il dessert più famoso della Grecia (e anche della Turchia, notissimo a Berlino dove la comunità turca è la più grande d'Europa) è molto, ma molto diverso dalla pappa d'avena quanto a valori energetici, non fosse perché prevede un'accoppiata da quelle parti vincente: frutta secca e sciroppo al miele...
Ieri avevo in frigo della pasta phyllo avanzata, che andava utilizzata prima che si seccasse e fosse da buttare: e allora ne ho fatto baklava, che a compenso del contenuto di zuccheri è, almeno, dolce facile e che non sporca niente.
  • 50 g. di burro;
  • 1/2 tazza di pistacchi non salati, macinati;
  • 1/2 tazza di mandorle macinate;
  • 1 tazza di noci macinate;
  • 2 cucchiai di fruttosio (o 3 di zucchero);
  • 1 cucchiaino di cannella;
  • 1/2 cucchiaino di chiodi di garofano macinato;
  • 225 g. di pasta phyllo o yüfka (la versione turca);
  • 2 cucchiai di miele;
  • 2 cucchiaini di succo di limone;
  • 1 bicchiere scarso di acqua;
  • la punta di un cucchiaino di semini di vaniglia o un pezzetto di stecca di vaniglia.
Per preparare il ripieno mescoliamo in un recipiente la frutta secca tritata, lo zucchero, la cannella e i chiodi di garofano. Avrete intuito che l'originale greco non prevede il fruttosio, ma lo zucchero... ma il fruttosio ha un potere dolcificante superiore (che permette di utilizzarne minori quantità) e alcuni vantaggi per la salute rispetto al saccarosio, per cui se non devo utilizzarlo in impasti, non lo disdegno: e non sentirete la differenza. Poi dividiamo la pasta phyllo in due metà uguali, senza separare i fogli fino al momento di utilizzarli. Lasciamo fondere il burro e poi iniziamo ad assemblare il dolce: in uno stampo possibilmente usa e getta (altrimenti foderato con carta forno) stendiamo il primo foglio di pasta, spennelliamo con burro e sovrapponiamo un altro foglio procedendo così fino ad esaurire la prima metà della pasta; stendiamo uniformemente il ripieno di noci e copriamo con il resto della pasta, sempre ungendo i singoli fogli. Con un coltello affilato tagliamo la superficie del dolce in quadratini e poi mettiamo in forno caldo a 220º per 5-7 minuti, riducendo la temperatura a 180º per altri 20.
Nel frattempo prepariamo lo sciroppo utilizzando il miele e il succo di limone sciolti nell'acqua, con l'aggiunta dei semini di vaniglia oppure del baccello inciso, lasciando sobbollire il liquido per 8-10 minuti. Potete anche preparare maggiori quantità di sciroppo - a me non piace troppo quando inzuppa del tutto la baklava, ma in Grecia è proprio così che la si serve: "giulebbata". Non appena il dolce è pronto, vi versiamo sopra uniformemente lo sciroppo e lasciamo raffreddare. Prima di servire, i segni sulla superficie aiuteranno a porzionare la baklava che, in presenza di ospiti, potrà fare la sua figura in pirottini di carta, a mo' di pasticcini.

2 commenti:

  1. Adoriamo la frutta secca e questo dolce ha insieme tutti ingredienti che ci piacciono troppissimo!
    una fettina sarebbe il masimo...trooopo buona!
    baci baci

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