Questo è un dolcetto che fa a meno di tutto ciò di cui si può fare a meno: senza burro (ma, non illudiamoci, con margarina), senza zuccheri aggiunti a parte una cucchiaiata di Mascobado nell'involucro esterno, che ho aggiunto io, perché nell'originale (tratto da Favorite Recipes: Vegetarian, Parragon, 2003) non c'era, al pari dei fiocchi d'avena. Ma è ottimo, e particolarmente adatto per merenda o per il pranzo dei bambini a scuola: in questo caso però genitori e maestri si rassegnino... la pasta è molto friabile e "briciolosissima"!
Impastiamo
- 270 g. di farina integrale;
- 50 g. di noci, nocciole e mandorle miste, macinate fini;
- 125 g. di margarina;
- un cucchiaio di zucchero Mascobado (opzionale);
- un cucchiaio di fiocchi d'avena (opzionali)
- 200 ml. di succo di mela,
- zeste grattugiato di un'arancia,
- 100 g. di albicocche secche,
- 60 g. di pesche secche;
Quando il composto è ormai freddo riprendiamo la pasta e con metà di essa foderiamo uno stampo quadrato da 20-23 cm di lato. Stendiamo il ripieno lasciando libero il bordo e ricopriamo con l'altra metà. È possibile che in questa fase la pasta si rompa, ma niente paura, a rimettere insieme i pezzi si lascerà ricomporre con relativa facilità ed il ripieno è molto diverso dalla marmellata, non uscirà. Pressiamo i bordi per chiudere e bucherelliamo la superficie con la forchetta.
Il dolce deve cuocere a 200º per 20-25 minuti, finché la pasta non è dorata. Quando è freddo lo si potrà tagliare a barrette. Mio marito era inizialmente diffidente per la mancanza dello zucchero e ci ha scaraventato sopra lo zucchero a velo. Dopo un po' l'ho visto tornare alla carica, questa volta senza aggiunte, e adesso il rischio è che finisca lui tutte le merendine, inizialmente concepite come dolcetto più o meno dietetico per la prossima settimana... Depone bene, no?
Diei proprio che depone bene, devono essere deliziose!
RispondiEliminasalvi l'immagine nel tuo pc ,poi lo posti e lo assegni ad altri 5 blog di tuo gradimento
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