Rote Grütze (composta di frutti rossi)



Questa è una specialità che il nord della Germania condivide con la Scandinavia. Si trova anche al supermercato nelle vaschette come quelle dello yoghurt, ma fatto in casa è tutta un'altra musica e per questo - oltre che perché è facile e rapidissimo da preparare - non manco mai di proporlo a chi viene a trovarmi dall'Italia!
Per quattro porzioni abbondanti servono:
  • 750 g. di frutti di bosco misti a seconda della stagione - fragole, lamponi, ribes rosso, ribes nero, mirtilli, more), o una confezione di frutti di bosco surgelati;
  • un barattolo da 250-300 g. di ciliegie al naturale (non sciroppate!), o una manciata di ciliege fresche più 150 ml. di succo di uva rossa;
  • 2 cucchiai colmi di zucchero;
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere;
  • 1/2 stecca di vaniglia;
  • 2 cucchiai rasi di Maizena, farina di riso o fecola di patate.
Che i frutti misti vadano lavati e asciugati, ça va sans dire... poi li porremo in una pentola con le ciliegie insieme con metà del loro succo (o del succo di uva rossa se le usate fresche), lo zucchero, la cannella e la stecca di vaniglia incisa longitudinalmente. Lasciamo arrivare ad ebollizione, riduciamo il calore e lasciamo restringere per cinque minuti. Nel frattempo usiamo il resto del succo per sciogliere la Maizena, aggiungiamo il tutto alla frutta e lasciamo addensare continuando a mescolare.
Ottenuto un composto che vela il cucchiaio, travasiamo in una ciotola eliminando la stecca di cannella, "aggiustiamo" lo zucchero e lasciamo raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigo.
La tradizione vuole che questo dessert si serva freddo, accompagnato da Vanillesoße. Potete prepararla riscaldando una confezione di panna da montare con due cucchiai di zucchero e mezza stecca di vaniglia, come al solito incisa, e aggiungendo infine un cucchiaio di Maizena sciolto in un po' di latte. Volendo stare leggeri, usate la panna di soia o la crema d'avena...
Questa è la procedura che seguo io, ma può interessarvi la possibilità di aggiungere alla panna, mentre cuoce, anche un tuorlo d'uovo sbattuto, ottenendo una crema pasticcera piuttosto fluida. La mia versione va per chi, come me, è acerrimo nemico del sapore d'uovo troppo marcato, che io personalmente definisco puzzaduovo... Se poi volete strafare, una bella pallina di gelato alla crema e tagliamo la testa al toro.

Commenti

  1. Che bontà.... mi ricorda la Germania.... sono nata li e questo è uno dei miei sapori d'infanzia... la proverò... e mi iscrivo tra le tue follower

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