Angel Food Cake



Avete albumi di cui non sapete che farvene? Ho io la soluzione. O meglio, ce l'hanno gli americani, visto che dagli Stati Uniti arriva questa torta leggera, leggerissima, candida (dal vivo molto più che nella foto), che si accompagna con frutta, di solito fragole. E quando è stagione di fragole, nei supermercati, visto che da quelle parti in fatto di marketing le conoscono tutte, accanto alla frutta si trovano gli stampi e i ricettari per preparare il pane degli Angeli. Così, casomai uno non ci avesse pensato...
Adesso vi confesso una cosa che potrebbe rovinarmi per sempre l'immagine! La prima volta che ho preparato l'Angel Food ho usato... ssssst... il ...ato.
Eh?!?
il pr....ato.
Come?!?
Ma sì: coraggio, diciamolo. Tutto d'un fiato.
Il preparato della Betty Crocker. Di solito li evito come la peste, ma quella volta, nel lontano 2004, la curiosità di capire di cosa si trattasse era troppo forte!
Adesso no, però: e con questa ricetta, che viene da Essentials of Baking della Williams-Sonoma, che sarebbe una marca di strumentazione da cucina di lusso, non ho mai avuto la tentazione di ripetere l'esperienza. La foto vi mostra un Angel Food piccolino, perché ho cotto l'impasto in stampini mignon, ma normalmente si usa un normale stampo a ciambella, meglio se non eccessivamente anti-aderente. Perché il discorso è tutto lì... di albumi a neve si tratta, che devono poter "arrampicarsi" senza scivolare!
Ecco le dosi per uno stampo da 23 cm., che potete tranquillamente dimezzare per uno stampo più piccolo.
  • 315 g. di zucchero;
  • 125 g. di farina 00 (#405);
  • 1/2 cucchiaino di sale;
  • 10 albumi da uova L, freddi da frigo;
  • Succo di un limone;
  • 2 cucchiai di acqua tiepida;
  • 1 cucchiaino di cremor di tartaro;
  • 1 bustina di vanillina;
  • 1/2 cucchiaino di olio di mandorla (o essenza).
Preriscaldate il forno a 180º.
Setacciate 125 g. di zucchero, la farina e il sale su un foglio di carta forno. Setacciateli una seconda volta, il che serve ad aerarli, consentendo una maggiore leggerezza dell'impasto. In una larga ciotola combinate gli albumi, il succo del limone e l'acqua: mettete la ciotola in un recipiente pieno d'acqua calda e mescolate finché non sono più "gelidi", ma ancora freschi. Unite il cremor di tartaro e poi iniziate a sbattere col mixer, a velocità media, finché il loro volume triplica, ma la neve è ancora morbida. A questo punto aggiungete il resto dello zucchero e la vaniglia, l'essenza di mandorla, e continuate a sbattere finché la miscela si rassoda un po', tenendo presente che comunque, sollevando le fruste, la neve deve ricadere dolcemente, non essere fermissima come per la meringa.
Setacciate un terzo degli ingredienti asciutti sugli albumi montati e incorporateli piano, ma rapidamente, con una spatola di gomma, cercando di dare meno "colpi" possibile. Quando sono già quasi completamente incorporati setacciate ancora un terzo della miscela e continuate fino ad esaurimento degli ingredienti. Attenzione a non essere troppo zelanti! Gli albumi si sgonfierebbero e l'impasto, in forno, resterebbe "moscio", con relativa arrabbiatura di chi lo prepara.
A questo punto siamo quasi arrivati: l'impasto va versato nello stampo, non unto né infarinato, e poi infornato per 40-45 minuti, finché il solito stecchino ne esce pulito. Tiratelo fuori appena pronto e mettetelo a raffreddare, rigorosamente a testa in giù: semplicemente predisponendo una bottiglia su cui collo "appendere" lo stampo a ciambella. L'aria deve circolare liberamente intorno al dolce. Lasciate raffreddare completamente all'ingiù e poi liberate l'Angel Food con delicatezza. Volendo, potete spolverarlo con zucchero a velo. A temperatura ambiente, il dolce si conserva ben chiuso fino a due giorni. Buonissimo e divorabile a coscienza assolutamente pulita!

Commenti

  1. ciao! anch'io lo faccio a volte se ho albumi da smaltire...viene sempre spazzolato in breve tempo!! buona domenica!

    RispondiElimina
  2. Perché non partecipi alla raccolta di Due Broccole in Cucina? La tua mi sembra davvero una ricetta adatta. E poi che bello, una volta tanto, una ricetta che prevede le uova fredde da frigo!

    RispondiElimina
  3. Ma dai...lo sappiamo tutti che gli americano hanno sempre la suluzione pronta!
    buonissima questa torta: soffice e delicata.
    bacioni

    RispondiElimina
  4. ciao Antonella, grazie per aver partecipato alla nostra raccolta, se hai qualche altra soluzione per smaltire gli albumi, noi siamo pronte ad accettarla eheheh
    complimente per il blog, è bellissimo e molto molto interessante, ora vado a dargli una bella sbirciatina ;)
    bacioni
    Fiorella

    RispondiElimina
  5. Cara Antonella, ma dove le trovi tutte queste ricette di dolci? Davvero ce ne sarebbe più che abbastanza per aprire un Toni's Pastries... itinerante, visti i tuoi traslochi! Mi metto tra i tuoi sostenitori, così non ti perdo di vista: dovunque tu decida di traslocare....
    Sabrine

    RispondiElimina
  6. Conosco questo dolce è davvero bellissimo da vedere e ottimo da mangiare;)

    RispondiElimina
  7. @ sabrine:
    le ricette le trovo...in giro, per l'appunto! Perche' sono una golosona, oltretuttto. Prima le assaggio e poi "studio"; e alcune ricette le invento, quando ho tempo. Purtroppo non adesso, sto affogando nel lavoro da fare, ma non demordete, torno presto! ciao!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Biscotto materano da latte

Giammelle d'uova, alias: savoiardo giulianese

"Pasticciotti" natalizi