Gaufres de Bruxelles-Brusselse wafels

Eccov un'altra varietà locale di cialde, anche se siamo ben lontani dall'esaurire la rassegna. Vi sembrano uguali alle altre? Eh no... fossi belga, mi offenderei! Le gaufres de Bruxelles si distinguono perché sono leggere e croccanti, il che si deve soprattutto all'albume d'uovo montato. Si trovano in giro varie ricette, di cui alcune prevedono l'uso del lievito di birra e altre no. Ormai è qualche anno che ne provo, e ho capito che personalmente preferisco questa, con il lievito, perché risolve un problema: quello di mantenere la consistenza il più a lungo possibile.
La pasta è semi-liquida, diversamente che per tutti gli altri tipi di gaufres che abbiamo visto finora. Ecco la dose per circa sei-otto persone:
  • 500 g. di farina 00 (#405);
  • 160 g. di burro fuso, freddo;
  • 25 g. di lievito fresco;
  • mezzo litro di latte tiepido;
  • 300 ml. di acqua tiepida;
  • 75 g. di zucchero;
  • 4 uova, separate;
  • 5 g. di sale;
  • 1 bustina di zucchero vanigliato.
Per prima cosa impastiamo il lievito con un po' di latte e di farina e lasciamo da parte per una decina di minuti, finché non diventa schiumoso. Poi aggiungiamo tutti gli altri ingredienti, a parte il burro e gli albumi, e sbattiamo bene fino ad ottenere una pasta liscia, senza grumi; e la lasciamo riposare coperta per un paio d'ore. Raddoppierà di volume e diventerà anch'essa schiumosa. È adesso che vanno aggiunti il burro fuso e gli albumi montati a neve.
A questo punto facciamo riscaldare il gaufrier, il waffelijzer, insomma quella cosa lì a quadratini che si usa per fare le cialde e di cui ho imparato il nome in tutte le lingue ma non nella mia... e facciamo cuocere, 3-4 minuti per cialda, ma tutto dipende dal tipo di apparecchio. Le gaufres de Bruxelles andrebbero servite calde, con cioccolata, marmellata, o zucchero a velo; d'estate pure una palla di gelato alla vaniglia, o fragole e panna, ci fanno la loro figura. A me piacciono anche tiepide, chi se ne frega... ma ecco perché preferisco la ricetta con il lievito: quelle senza, se volete prepararle con un leggero anticipo, vi tradiranno perché si afflosciano a frittatina. Così invece potete prendervela un po' più comoda. E se diminuite lo zucchero, diciamo 30-40 grammi, e aggiungete qualche ingrediete salato a vostra scelta, diventano una bella idea come antipasto o finger food per gli ospiti.

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