La pasta è semi-liquida, diversamente che per tutti gli altri tipi di gaufres che abbiamo visto finora. Ecco la dose per circa sei-otto persone:
- 500 g. di farina 00 (#405);
- 160 g. di burro fuso, freddo;
- 25 g. di lievito fresco;
- mezzo litro di latte tiepido;
- 300 ml. di acqua tiepida;
- 75 g. di zucchero;
- 4 uova, separate;
- 5 g. di sale;
- 1 bustina di zucchero vanigliato.
Per prima cosa impastiamo il lievito con un po' di latte e di farina e lasciamo da parte per una decina di minuti, finché non diventa schiumoso. Poi aggiungiamo tutti gli altri ingredienti, a parte il burro e gli albumi, e sbattiamo bene fino ad ottenere una pasta liscia, senza grumi; e la lasciamo riposare coperta per un paio d'ore. Raddoppierà di volume e diventerà anch'essa schiumosa. È adesso che vanno aggiunti il burro fuso e gli albumi montati a neve.
A questo punto facciamo riscaldare il gaufrier, il waffelijzer, insomma quella cosa lì a quadratini che si usa per fare le cialde e di cui ho imparato il nome in tutte le lingue ma non nella mia... e facciamo cuocere, 3-4 minuti per cialda, ma tutto dipende dal tipo di apparecchio. Le gaufres de Bruxelles andrebbero servite calde, con cioccolata, marmellata, o zucchero a velo; d'estate pure una palla di gelato alla vaniglia, o fragole e panna, ci fanno la loro figura. A me piacciono anche tiepide, chi se ne frega... ma ecco perché preferisco la ricetta con il lievito: quelle senza, se volete prepararle con un leggero anticipo, vi tradiranno perché si afflosciano a frittatina. Così invece potete prendervela un po' più comoda. E se diminuite lo zucchero, diciamo 30-40 grammi, e aggiungete qualche ingrediete salato a vostra scelta, diventano una bella idea come antipasto o finger food per gli ospiti.
A questo punto facciamo riscaldare il gaufrier, il waffelijzer, insomma quella cosa lì a quadratini che si usa per fare le cialde e di cui ho imparato il nome in tutte le lingue ma non nella mia... e facciamo cuocere, 3-4 minuti per cialda, ma tutto dipende dal tipo di apparecchio. Le gaufres de Bruxelles andrebbero servite calde, con cioccolata, marmellata, o zucchero a velo; d'estate pure una palla di gelato alla vaniglia, o fragole e panna, ci fanno la loro figura. A me piacciono anche tiepide, chi se ne frega... ma ecco perché preferisco la ricetta con il lievito: quelle senza, se volete prepararle con un leggero anticipo, vi tradiranno perché si afflosciano a frittatina. Così invece potete prendervela un po' più comoda. E se diminuite lo zucchero, diciamo 30-40 grammi, e aggiungete qualche ingrediete salato a vostra scelta, diventano una bella idea come antipasto o finger food per gli ospiti.
sono deliziose!
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