Knäckebrot (Crackers di segale)

Fossi nata marmotta, a quest'ora sarei in letargo e mi sarebbe risparmiato il piacere di avere a che fare con la neve. Posso essere brutale? Se la chiamano weiße Scheiße, alias me*** bianca, un motivo ci sarà! Almeno, io che marmotta non sono e vengo, si può dire, quasi dai Tropici, questo motivo lo capisco, specialmente pochi giorni dopo aver lasciato il clima siciliano: fango dappertutto, scarpe bagnate, pericolo di scivolare a ogni passo, terriccio e ghiaccio che si finisce in qualche modo col portare a casa e dover ripulire... Se penso a quelli che mi descrivono la neve in termini romantici, mi prudono le mani!
La ricetta di oggi riguarda il Roggen-Knäckebrot, letteralmente "pane croccante di segale". Si tratta di crackers poveri di grassi e molto saporiti, ideali da accompagnare con qualche antipasto o da sgranocchiare come spuntino. Li preparo secondo la ricetta sudtirolese di Gasteiger-Wieser-Bachmann, con una mia modifica che consiste nell'aggiunta di un po' d'olio d'oliva per migliorare la friabilità e dei semi di lino, che fanno bene. Sono semplicissimi, ed adattabili, per chi lo volesse, anche ad una versione vegan sostituendo semplicemente il latte con quello di soia o di cereali, naturalmente non zuccherato. Per circa venticinque crackers gli ingredienti sono:
  • 180 ml. di latte;
  • 10 g. di lievito di birra (6 grammi se secco);
  • 150 g. di farina di segale;
  • 150 g. di farina 00 (#405);
  • 1 cucchiaino di semi di finocchio;
  • 2 cucchiaini di semi di lino;
  • 5 g. di sale.
Sciogliamo il lievito nel latte tiepido e lo lasciamo riposare qualche minuto. Intanto mescoliamo i due tipi di farina con il sale ed i semi (la ricetta originale prevede in tutto un cucchiaio di semi di finocchio finemente tritati), facciamo la fontana e vi versiamo il latte. Impastiamo tutto in una pasta consistente e lasciamo lievitare un paio d'ore in luogo tiepido.
Al termine della lievitazione la pasta va stesa molto sottile, circa tre millimetri; i fortunati possessori di una macchina per la pasta potranno utilizzarla, tuttavia anche col mattarello non è un'operazione complicata. Ricaviamo con una rotella dei rettangoli delle dimensioni all'incirca di 5x10 cm., li bucherelliamo con i rebbi d'una forchetta e li poniamo in forno caldo a 200º per una decina di minuti. Dovranno essere ben asciutti, croccanti, e con i bordi un po' più scuri, ma non è necessario che siano interamente bruni. Si conservano benissimo in una scatola di latta, o a chiusura ermetica.

Commenti

  1. Carissima, se ti può consolare, è arrivato il freddo pure qui... certo le temperature non sono le vostre e infatti weisse Scheisse neanche l'ombra, nur braun per noi!

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  2. bellissimi.... poi io non so mai come usare i semi di lino, da provare!!! Brava

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