Ieri sera, per l'appunto, cena messicana: funestata da quel film malefico di cui vi raccontavo nel post precedente. Che ci posso fare: sono una sempliciona che si impressiona facilmente, e nemmeno il genere mi dice molto - sono fan sfegatata di Alberto Sordi, Carlo Verdone, tutt'altra cosa. Nel contesto s'inserivano le tortillas: questa volta ho scelto di preparare quelle morbide di farina bianca, che non sono ricetta per animi sensibili, in quanto tra gli ingredienti compare una certa cosa... Lo scoprirete presto, andiamo al sodo.
Per otto tortillas medie:
- 250 g. di farina 0 (#550);
- 1 cucchiaino di sale;
- 175 ml. d'acqua;
- 35 g. di strutto.
Al momento di preparare le tortillas trasferite l'impasto su un piano ben infarinato e dividetelo in sei-otto palline. Spianatele con il mattarello, anche questo ben infarinato,facendo "girare" le porzioni man mano che le spianate per ottenere dei dischi di forma più o meno regolare. Cuoceteli su una padella (meglio quella per crêpes) ben calda per una ventina di secondi per lato: attenzione a non esagerare, perché altrimenti diventeranno, interamente o in parte, croccanti e saranno buone lo stesso, ma sarà più difficile utilizzarle per avvolgervi i vari ripieni. Portatele in tavola, se possibile, dentro ad un contenitore di terracotta col coperchio (che io non ho, come potete vedere...), per mantenerle calde e fare "atmosfera"!
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