Napfkuchen allo zabaione

Vi piace il liquore allo zabaione? A me sì, tanto, e sembra strano a tutti: agli italiani che mi conoscono di persona, perché sanno che non amo il sentore d'uovo, ai tedeschi, perché pare che l'Eierlikör sia nell'immaginario collettivo un po' come per noi il rosolio: un liquorino che offrono le vecchie zie. Il che non toglie che sia un classico e che sia molto apprezzato.
E che posso farci se non mi piace la birra, che sarà pure più giovanile ma è amara?
L'Eierlikör-Napfkuchen è uno dei dolci casalinghi più amati. Un ciambellone, insomma: Napf vuol dire qualcosa come "ciotola", "scodella", e si riferisce alla forma del dolce. Quello della foto è piccolino, e lo preparo con metà dose, così lo finiamo presto e non stiamo tutta la settimana lì a zuccherarci il sangue... ragione assolutamente egoistica, lo ammetto: mio marito è uno di quelli che, si nutrissero solo di quello, restano sempre atletici. Beato lui.
  • 5 uova M (2 uova L per la mezza dose);
  • 250 g. di zucchero fine;
  • 1 bustina di zucchero vanigliato;
  • 250 ml. di olio di semi;
  • 200 ml. di liquore allo zabaione;
  • 125 g. di farina 00 (#405);
  • 125 g. di amido per dolci (di grano);
  • 1 bustina di cremor tartaro;
  • zucchero a velo o cacao in polvere per spolverare.
Sbattete a schiuma le uova intere con lo zucchero e lo zucchero vanigliato. Aggiungete la farina setacciata con l'amido e il cremor tartaro, alternandola con l'olio a filo e il liquore allo zabaione. Questo è il momento in cui il dubbio vi attanaglierà: ma sicuro che la ricetta sia "giusta"? Come farà un impasto così fluido a lievitare?
E invece, quando lo avrete versato nello stampo imburrato e infarinato e poso in forno a 180º, l'impasto vi sorprenderà sollevandosi sempre di più e trasformandosi dopo 50 minuti circa (se necessario prolungate la cottura fino a un'ora) in un bel dolce che potrete spolverare con cacao o zucchero, dopo averlo possibilmente spennellato ancora con un po' di liquore (questo però per una nemica della puzzaduovo era davvero troppo, e io non l'ho fatto...).

Commenti

  1. fantastico!! posso sapere la misura dello stampo? grazie!

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  2. ecco, l'ho misurato adesso: 18 centimetri di diametro x 10 di profondità! piccolo piccolo. la dose completa è per quello classico da 26.

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  3. Antonella, vedo che non hai partorito solo il quadro oggi! Anche a piace quel liquore e detesto la birra per il suo retrogusto amarognolo! Ma quando parli di amido per dolci, intendi quello di grano?
    Baci
    Stefa

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  4. no, oggi solo il quadro! questa è roba di un po' di tempo fa, pubblicata solo adesso. L'amido è quello di grano, altrimenti scrivo di mais o fecola, ma ora che mi ci fai pensare, penso che lo preciserò. Credo che se provi a usare farina di riso/mais e fecola per questa ciambella puoi mangiarla tranquillamente anche tu! ciao

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  5. L'aspetto è davvero fantastico,immagino il sapore...sublime!

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