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Grießschmarren


Mi è venuta voglia di Vienna mentre leggevo Die Kapuzinergruft di Joseph Roth, ambientato al tramonto dell'impero asburgico... e Vienna vuol dire, tra le altre cose, anche il Kaiserschmarren nelle sue varie versioni. Quella base ve l'ho già presentata, e già che ci sono vi dico che, se vi trovate a passare da quelle parti, secondo me la migliore in assoluto la trovate da Demel (Kohlmarkt 14). Il mio sogno sarebbe stato fare l'apprendista da loro...
Quella di oggi è invece la variante che prevede l'uso di Grieß, cioè semolino. Anche questo esiste in due versioni: una con le uova e una senza. La seconda l'ho provata, sempre a Vienna, da Griensteidl; però mi è sembrata una specie di polenta, niente che facesse venire voglia di riprovarla o di imitarla. Questa versione invece (da So backt Südtirol) è proprio da consigliare.
Vi serviranno (per quattro porzioni, se no dimezzate tranquillamente):
  • 500 ml. di latte;
  • 40 g. di zucchero;
  • 25 g. di burro;
  • una bustina di zucchero vanigliato;
  • un pizzico di zeste di limone grattugiato;
  • un pizzico di sale;
  • 150 g. di semolino fine;
  • 1 cucchiaio di uvetta marinata in 1 cucchiaio di rhum;
  • 2 uova, separate;
  • ancora 40 g. di zucchero, meglio se bruno (Demerara).
Dunque si inizia dal latte, che facciamo bollire con il burro, lo zucchero vanigliato, la buccia di limone grattugiata e il sale. Versiamo il semolino a pioggia, come si fa per gli gnocchi alla romana, e con la frusta lavoriamo la miscela finché si addensa, a crema. Aggiungiamo l'uvetta con il liquore e lasciamo raffreddare un po'.
Non appena la massa è tiepida potremo aggiungervi i tuorli e successivamente gli albumi montati a neve. A questo punto facciamo sciogliere una noce di burro in una padella per crêpes o per frittate (bella invenzione quella doppia, fatta di due padelle da sovrapporre!) e vi spargiamo metà dello zucchero bruno. Versiamo l'impasto e lo lasciamo dorare e caramellare finché diventa leggermente croccante. Rivoltiamo la frittata... in senso proprio, e poi, una volta ottenuto lo stesso effetto anche dall'altra parte, la facciamo a pezzetti con una forchetta o una paletta.
Il Grießschmarren va servito, come il Kaiserschmarrn, spolverato di zucchero a velo ed accompagnato da composta di frutta. La versione austriaca prevede amarene alla vaniglia. Io ho provato invece composta di mirtilli e crema di latte, e ne sono molto soddisfatta!

Commenti

  1. Com'è che sapeva di polenta se era fatto si semolino???? Ma posso sostituirlo con la farina di mais???
    Lo sai che ha nevicato anche a Barcellona, l'ultimo nostro giorno di permanenza??? Ti ho pensata....
    Baci
    Stefania

    RispondiElimina
  2. Anche a Verona a nevicato per bene! Clima ancora ottimale per preparare il Kaiserschmarrn nelle sue varie versioni!!! Gnamm, gnamm...che buono!

    RispondiElimina

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