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Torta di mirtilli


Davvero un bel libro, anche in senso estetico, la raccolta Die Skandinavische Küche a cura di Trine Hahnemann (Christian Verlag, 2008): l'autrice, che in Danimarca è un'autorità nel settore culinario, ha ripartito le ricette a seconda dei mesi dell'anno e le ha corredate di bellissime fotografie che trasferiscono il lettore dritto nel bel mezzo dei paesaggi tipici dell'estremo Nord. Delle ricette assegnate al periodo estivo fa parte la torta di mirtilli, che sono - pare - tra i pochi frutti che da quelle parti crescono abbondanti e spontanei: in Svezia si chiama blåbärtårta ma somiglia molto a un dolce francese che, per quanto ne so io, si prepara allo stesso modo, la tarte aux myrtilles alsacienne. Come che sia, è molto semplice da realizzare e adattissima alle cene in questo periodo, almeno per i fortunati per cui il sole non è un optional o un improvviso dono della natura per cui, invece di stare a casa a fare le torte, è consigliabile uscire a goderselo!
Devo avvisarvi che ho dimezzato la dose prescritta dalla Hahnemann, e ne è venuta fuori una bella torta di dimensioni più che normali (stampo del tipo pie-form da 22-24 cm), per cui mi viene la curiosità... quanto sono grandi le torte in Svezia? se uno svedese prepara la torta di mirtilli, rifornisce il vicinato?
  • 175 g. di farina 00 (#405);
  • 50 g. di zucchero a velo;
  • 50 g. di burro freddissimo;
  • 1 uovo (per la doppia dose, 1 uovo e 1 tuorlo).
Questi gli ingredienti per la base, che vanno rapidamente impastati come si fa per la pasta brisée avendo cura di toccare il burro il meno possibile per non riscaldarlo; la pasta va poi in frigo per un'ora prima in forma di "palla", poi per un'altra ora dopo che ne avrete foderato lo stampo.
Trascorso il tempo di riposo, copriamo la pasta con fagioli secchi o pesetti di ceramica e la lasciamo cuocere per 10 minuti circa a 180º, per poi riempirla con la frutta.
Per il ripieno servono
  • 500 g. di mirtilli,
  • 70 g. di zucchero finissimo tipo Zefiro;
chiaro che i mirtilli possono essere anche surgelati, in questo caso però andranno lasciati scongelare in un colino... che poi si macchierà inesorabilmente, perché il mirtillo è fruttino perversamente pericoloso e le macchie del suo succo non vanno via nemmeno se le bombardate. Pazienza. La preparazione della farcia in compenso è estremamente rapida: basta mescolare zucchero e mirtilli e versare il tutto dentro al guscio di pasta parzialmente cotto.
Rimettiamo in forno, portiamo la temperatura a 200º e lasciamo cuocere per altri venti minuti. La torta di mirtilli si gusta dopo averla lasciata ben raffreddare ed è buonissima anche il giorno dopo: anzi, addirittura migliore perché il ripieno si compatta meglio (è comunque sempre possibile aggiungere per sicurezza una cucchiaiata scarsa d'amido di grano sciolto in un po' di succo dei mirtilli). Si accompagna con crema di latte: io però ho barato e quello che vedete nella foto è yoghurt greco al 10%, che fa la sua figura senza regalarvi un apporto di grassi semplicemente mostruoso come la crème fraîche.

Commenti

  1. buona buonissima!!!e decisamente golosa!!!E con questa anche quelli che pensano che il dolce non è dolce se c'è la frutta, capitoleranno inesorabilmente!!

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