Gaufres maison de Mme Yvette

A chi voglia visitare le Eolie e sia interessato alla natura più che allo starsene in panciolle sulla spiaggia, posso senz'altro raccomandare l'isola di Salina: non ancora invasa dal turismo e specialmente dall'antipatico turismo vip, piena di vegetazione (tra cui i comodissimi alberi di fico con i rami pendenti sulla strada...), farà al caso vostro se non temete di fare il bagno sugli scogli. Una spiaggia sabbiosa, una sola, c'è: e la trovate in località Rinella, insieme ad un grazioso bed and breakfast che si affaccia direttamente sul litorale - quasi quasi, per andare a fare il bagno, potete calarvi dalla finestra.
Nella stanza accanto alla nostra soggiornava una simpatica famiglia di belgi con tanto di nonna al seguito. Che fanno i foodblogger quando incontrano gente arrivata dritta dritta dal paese delle gaufres, e per giunta da Liegi, se non farsi indicare la personale interpretazione della ricetta, da aggiungere alla collezione? E così ho fatto io. Oggi ho preparato le cialde secondo le direttive di madame Yvette ed eccovele qua: sono buone e croccanti specie se mangiate calde. Devo avvertirvi che le ricette io non le modifico mai, ma in questo caso mi è mancato il coraggio di andare fino in fondo con le dosi di burro e di zucchero: la signora ne utilizza un quantitativo mostruoso, che in relazione a quanto ho sperimentato personalmente del Belgio non mi stupisce, solo che al momento cruciale, niente, non ce l'ho fatta, ho ridotto...
Quindi vi indico la dose pusillanime, che garantisce un risultato più che soddisfacente (testimone la famiglia, presa a cavia stamattina), e tra parentesi quella, temeraria, della versione originale: se volete provarla, avete tutta la mia ammirazione...
  • 500 g. di farina 00 (#405);
  • 350 g. di zucchero semolato fine (Mme Yvette: 400 g.);
  • 170 g. di burro (Mme Yvette: 250 g.);
  • 170 g. di margarina (Mme Yvette: 250 g., deux fois le quart de matière grasse);
  • 250 g. di latte;
  • 1 bustina di lievito per dolci;
  • 2 bustine di vanillina;
  • 6 uova M.

Setacciare la farina con il lievito, unire lo zucchero e la vanillina e nel frattempo riscaldare il latte e farvi sciogliere burro e margarina. Fare la fontana, versare la miscela e mescolare con il cucchiaio di legno fino ad amalgamare la farina, poi aggiungere le uova una alla volta, incorporandole bene prima di passare al successivo: surtout bien mélanger! raccomandava Mme Yvette. Otterrete una pasta liscia ed omogenea. Riscaldare il gaufrier e versarvi la pasta col mestolino, una o due porzioni a seconda delle dimensioni della piastra, cuocendo fino a doratura. Si conservano bene chiuse ermeticamente in una biscottiera: ne riusciranno una ventina. Somigliano moltissimo a quelle in commercio e mi sembrano ottime per essere consumate col gelato. Le rifarò presto, appena torno in Germania!

Commenti

  1. Effettivamente le dosi di madame Yvette sono un po' temerarie... ma prima di una dieta, si dovrebbero proprio sperimentare ;)

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  2. che bontà......io adoro le goffree ma non ho ancora trovato la ricetta giusta questa mi sembra proprio ok ....

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  3. Trovo le tue ricette fantastiche,c'è l'imbarazzo della scelta.Torte da forno eccezionali,di sicuro pretso sperimenterò una tua ricettina,complimenti e bentrovata!

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  4. Oh, i goffres, li adoro!!! E il tuo blog con tutte queste ricettine dall'estero è davvero fenomenale!

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