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Camille

Queste volta la faccio proprio "sporca" con la foto che "fa il verso" all'originale: ma guardate che la ricostruzione filologica della gialla merendina, a parte la forma a cupoletta che manca perché gli stampini semisferici non figurano ancora tra la mia attrezzatura, funziona perfettamente. Non mi ricordo più da dove avevo preso la ricetta, questa volta il lavoro di taroccamento non l'ho fatto io: ma chiunque sia stato, possiamo essergliene grati. Provate per credere... e risparmiare.
  • 300 g. di farina 00 (#405);
  • 100 g. di burro fuso, tiepido;
  • 170 g. di  zucchero;
  • 100 g. di latte;
  • 200 g. di carote grattugiate e frullate;
  • 50 g. di mandorle macinate a farina;
  • 2 uova;
  • 10 g. di lievito per dolci;
  • un pizzico di sale;
  • buccia di un agrume grattugiato;
  • vaniglia o vanillina (1 bustina).
Si procede col metodo dei muffins: si sbattono uova e zucchero con gli aromi e il sale, si aggiunge il burro fuso e poi le un paio di cucchiaiate della farina, le carote, il latte ed il resto della farina setacciata col lievito, amalgamando tutti gli ingredienti senza esagerare - pena tortine gommose. Si riempiono dodici stampini e si lasciano cuocere le Camille a 175º per 20-25 minuti controllando però con lo stecchino.

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