Avrete, con queste dosi, un chilo di pasta sfoglia. Attenzione: se volete dimezzare, funzionerà lo stesso, ma non scendete più giù con i "frazionamenti": piccole quantità non si lavorano bene!
- 470 g. di farina 0 (#550);
- 125 g. di farina 00 (#405);
- 1 cucchiaino di sale;
- 2 cucchiai di burro freddo, a pezzettini;
- 250 ml. di acqua ghiacciata.
E questa era la pasta magra, per dirla in gergo. La spianiamo un po' a formare un rettangolo, lo avvolgiamo in pellicola e vai in frigo: almeno un'ora, fino a un'intera notte (è pure meglio).
Ora serve il pacchetto grasso: e cioè
- 500 g. di burro (e sì, proprio così, che c'è da fare?)
- 2 cucchiai di farina.
A proposito... esiste ancora, il Das?
Dovremo ottenere un quadrato, di circa 15 cm. Se il burro si riscalda troppo, andrà messo in frigo finché avrà di nuovo una consistenza ferma anche se non "di pietra".
Per laminare la pasta, spianiamo l'impasto base in un quadrato di 30 cm. circa di lato e vi piazziamo al centro il panetto di burro. Ripieghiamo gli angoli facendoli incontrare nel centro e coprendo completamente il burro. Schiacciamo un po' con le mani per sigillare e capovolgiamo in modo da avere la "cucitura" rivolta verso il basso, sempre infarinando il piano di lavoro. E adesso spianiamo la pasta in un rettangolo di circa 24x20 cm. e tenendo di fronte il lato corto, lo dividiamo idealmente in tre: ripieghiamo la parte superiore verso il centro e poi quella inferiore su di essa, come quando si piega una lettera, e spianiamo ancora; ed ecco completato il primo giro. E la pasta va in frigo per mezz'ora. Bisogna ripetere l'operazione altre cinque volte per un totale di sei giri: ogni volta, badate di avere una piega alla vostra sinistra. Completato l'ultimo giro, avvolgiamo la pasta in pellicola e lasciamo in frigo per almeno quattro ore o per tutta la notte.Questo il procedimento: al termine, se volete, potete pure porzionare l'impasto e mettere in freezer quello che non vi serve, dove si conserverà anche per un mese.
E ritorniamo ai palmiers: servono, per ottenere una trentina di pasticcini, 500 g. di pasta sfoglia e 250 g. circa di zucchero meglio se di canna. Si spiana l'impasto a circa 12 mm. di spessore, su un piano spolverizzato di zucchero. Spostando la sfoglia di lato, si continua a spargere zucchero sul piano e a stendere la pasta fino ad ottenere un rettangolo di circa 45x23 cm., spesso mezzo centimetro. La sfoglia va ora posizionata in modo da avere di fronte il lato lungo: ripieghiamo dall'alto e dal basso verso il centro in modo che le estremità vi si incontrino. Spolveriamo ancora di zucceri e spianiamo leggermente; ripetiamo la piega verso il centro e schiacciamo ancora, sempre leggermente. Spennelliamo metà della sfoglia, sempre in orizzontale, con un po' d'uovo sbattuto e ripieghiamo in due a formare una striscia lunga e spessa, che andrà in frigo per almeno tre quarti d'ora.
Questa siscia va tagliata a fettine di circa 6 mm. di spessore, che diventeranno i palmiers. Ogni fettina va rotolata nello zucchero, prima di essere posizionata sulla teglia a debita distanza dalle altre... A vederli, non ci si crede, ma quando li avremo messi nel forno caldo a 200º si apriranno a ventaglio e sarà uno spettacolo. Basteranno 13-17 minuti di cottura, girando la teglia perché lo zucchero si "caramellizzi" per benino! Buoni, buoni e facili da conservare in un contenitore ermetico, a temperatura ambiente, fino a cinque giorni: almeno così dice il ricettario, ma io li conservo anche per più tempo, anche una settimana, e vanno benissimo.
Ma sono buonissimi!!!E quanta pazienza!!!:)
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