Conosciuto per modo di dire, perché in realtà si trovano con altri nomi anche nella Sicilia occidentale e fanno parte di quei dolci cosiddetti di riposto, cioè secchi, a base preferibilmente di mandorle, che si preparavano per "riporli", per l'appunto, in modo tale da offrirli in caso di visite inaspettate. Per trovare questi biscotti ed altri tipici eoliani, il mostro sacro è la pasticceria Cosi Duci di Malfa; se poi vi trovate in un altro posticino piccolissimo che si chiama Rinella, frazione di Leni, non perdetevi quelli preparati da Paola del bar Pa.pe.rò. E chi non abita a Malfa ma ha finito quelli portati come souvenir? Va a comprarli al supermercato, come ho fatto io, per portarseli in Germania, e prende la fregatura, come l'ho presa io perché con quelli "giusti" non c'entravano niente.
Ora di recente, proprio per quel motivo climatico che vi dicevo, mi è venuta una serie di scalmane per i biscotti del Sud, e mi sono messa a studiare seriamente per riprodurre le piparelle. Ovviamente è una di quelle ricette che sono diverse da famiglia a famiglia, ma con questa qui ce l'ho fatta: sono loro o almeno quanto di più simile a quelli che ho assaggiato io. Sono, in fondo, i cugini meridionali dei cantuccini toscani e dei tozzetti laziali: esistono ricette che prevedono l'uovo, come quella dei tozzetti, o che ne fanno a meno, come si fa per i cantuccini ma io ho preferito usarlo per ottenere maggiore friabilità: i biscotti di Salina, infatti, non erano durissimi.
Allora, si fa in fretta:
- 500 g. di farina 00 (#405);
- 100 g. di zucchero;
- 120 g. di miele;
- 150 g. di mandorle intere;
- 50 g. di strutto;
- 2 uova;
- 8 g. di bicarbonato;
- la punta di un cucchiaino di ammoniaca;
- un pizzico di sale;
- 4 chiodi di garofano macinati;
- 2 cucchiaini circa di buccia di limone grattugiata ;
- 2 cucchiaini circa di buccia di arancia grattugiata;
- semi di mezzo baccello di vaniglia;
- un cucchiaino raso di cannella in polvere;
- 4 cucchiaini di cacao;
- 1/2 cucchiaino di pepe macinato
- 1/2 bicchiere di Marsala o Malvasia;
- latte per impastare.
Sono contentissima di questi biscottini... peccato che manchi la bottiglia di Malvasia (volendo la trovo, ma qui costa come petrolio greggio)!
Molto bella questa ricetta.Ma, pizzicano ,visto che è presente il pepe?Si può anche non mettere?
RispondiEliminaSei stata molto brava!
Anch'io nel mio blog ho fatto una ricetta simile,qui da noi questi dolcini si chiamano "pezzetti".
Un bacio e felice domenica
Raffa
no, non pizzicano: se uno lo mette (ma si può tranquillamente evitare, io se non ce l'ho faccio a meno) è compunque talmente poco, il pepe, che serve solo per il nome! ciao!
RispondiEliminaChe buoni che devono essere!!!E chissà che profumo per casa...Favolosi!!!Un angolo di Sicilia in Germania :D
RispondiEliminaNon c'era Natale della mia infanzia , in cui i miei nonni, venendo da Milazzo (ME) non portavano in regalo una bella scorta di questi biscottini.Bravissima, proverò a copiarti la ricetta e ti dirò.Buon fine settimana,Roby
RispondiElimina