Spekulatius

Ecco è fuggito
Il dì festivo,
e io come sempre da una trentina d'anni a questa parte - considerando che ne ho trentasei, è un arco temporale consistente - mi sto annoiando: e allora che si fa? Sport; e dopo lo sport, trascrizione delle ricette natalizie degli ultimi giorni! Veramente quest'anno, per ragioni di tempo ed energie, non ho preparato poi granché, ma poco prima di partire per l'Italia mi sono detta: ma davvero devo andare così, pancia e presenza? E allora ho pensato di presentarmi con questi che sono tra i prodotti più facili, ma anche più buoni, della biscotteria natalizia germanica.
Gli Spekulatius sono diffusi in tutto il Nord Europa, specialmente nelle Fiandre e nei Paesi Bassi, dove si chiamano Spekuloos o Spekulaas, e questi Paesi si contendono con Renania e Westfalia il primato della loro origine. Il nome un po' strano deriva da speculator, che nel Medioevo indicava il vescovo in quanto "supervisore", o forse da speculum, specchio, per via delle figure che compaiono sulla superficie dei biscotti.
Mentre in Germania gli Spekulatius sono tipici del periodo natalizio, altrove li si mangia con gran piacere tutto l'anno: quelli belgi e olandesi hanno un aroma di caramello che proviene dall'aggiunta di zucchero bruno -cassonade- o melassa. Mi ricordo che in Belgio esisteva anche un tipo di Spekuloos tremendamente duro, impossibile da rompere, forse a base di miele, che riproduceva l'immagine di san Nicola e faceva rimpiangere di non possedere un martello pneumatico, un po' come i siciliani mustazzola. Nel nostro caso però niente paura, i biscotti che vi suggerisco io sono quelli più diffusi in Germania, e se anche fanno parte delle sorpresine che per la festa di san Nicola riempiono gli stivaletti delle generazioni più giovani, non sono altro che frollini aromatizzati con spezie: cardamomo, cannella e chiodi di garofano.
  • 500 g. di farina 00 (#405),
  • 250 g. di zucchero;
  • 1 bustina di vanillina o zucchero vanigliato;
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci;
  • 2 cucchiaini di cannella;
  • 2 pizzichi di chiodi di garofano macinati in polvere;
  • 2 pizzichi di cardamomo macinato in polvere;
  • 200 g. di margarina;
  • 2 uova M.

Con questi ingredienti si impasta una frolla e la si lascia riposare al fresco per una notte (regola "ortodossa" vorrebbe sul balcone, ma questo va bene a Berlino, sicuramente non a Palermo o Napoli e forse nemmeno a Roma...). La si spiana in una sfoglia sottile su una superficie infarinata e si ritagliano i biscotti, utilizzando lo stampo in legno per ottenere le forme classiche, che possono riguardare motivi natalizi o vicende legate a San Nicola. Il mio, con la luna e il mulino a vento, l'ho comprato in Svizzera e siccome era la prima volta che lo usavo - prima li ritagliavo e basta - i biscotti sono riusciti un po' più spessi di quelli in commercio, ma... non è mica detto che sia uno svantaggio, mi confermano amici tedeschi! Infatti, non sono durati molto...

Alcune varianti consistono nel Mandelspekulatius, che prevede l'aggiunta di farina di mandorle e di mandorle a lamelle sulla superficie, con una minore quantità di spezie, e nel Butterspekulatius, con il burro al posto della margarina. Sarà per la prossima volta... !

Commenti

  1. Grazie per la bellissima ricetta, ormai ti posso augurare un nuovo anno sereno e gioioso, migliore di tutti quelli già trascorsi.
    Mandi

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