Torta del Brandeburgo


Manco a dirlo, la torta del Brandeburgo si fa con il prodotto principe della regione: e siccome il prodotto principe sono le mele, ecco che la foto di per sé non dice niente: "ah sì, una torta di mele". Lo so che ce ne sono centomila. Questa però ha di positivo che è self-creaming, cosa che si capirebbe se mi fossi ricordata di fotografarla una volta tagliata: solo che o l'ho dimenticato, o non si capisce dov'è finita la foto.
Si tratta comunque del frutto di un'accurata operazione di spionaggio industriale. C'era un panificio, Thürmann, che aveva tra i suoi atout il Brandenburger Apfelkuchen. Una volta l'ho provato... perché non mi andavano le altre cose, così, senza troppa convinzione, e invece poi ho trovato appunto lo strano effetto-crema e mi sono stupita al sentire dalla commessa che la crema... non c'era: solo Rührteig e mele. E va bene - mi sono detta - per questa volta mi fermo qui. La successiva ho insistito con le domande e finalmente ho estorto che ci voleva anche la Schmand ovverossia panna acida, con cui la base viene, diciamo così, spennellata.
Poi, per ragioni che non so, quel punto vendita ha chiuso: ce ne sono altri della stessa, ma lontani da casa, e ho cominciato a provare per gioco a taroccare la torta.
Dopo qualche tentativo della serie buonomanonèlui, ce l'abbiamo fatta, ospiti ne hanno beneficiato ed ecco qua come fare anche voi!
Tenete conto che la mia stavolta era tonda, ma l'ideale è cuocerla in teglia rettangolare tipo pizza, perché non riesca troppo alta: e se anche voi preferite lo stampo circolare, almeno che sia da 26 cm. Questi gli ingredienti per la base:
  • 125 g. di burro;
  • 125 g. di zucchero;
  • 3 uova M;
  • 2 cucchiai di rhum (nell'originale non si sente, ma piace a me);
  • un pizzico di sale;
  • 150 g. di farina 00 (#405);
  • 50 g. di amido di grano;
  • 1/2 bustina di lievito per dolci;
  • 2 cucchiai di latte.
Inoltre, procuratevi
  • 700 g. di mele dolci e succose (Boskoop, per dirne una);
  • 200 g. di panna acida al 24 % (Schmand); in alternativa va bene la stessa quantità di yoghurt naturale, ma non magro;
  • mandorle a lamelle;
  • granella di zucchero o zucchero a velo.
Naturalmente tutta la roba dev'essere a temperatura ambiente prima di iniziare a lavorarla. Le mele vanno sbucciate e tagliate per la maggior parte in tre, in modo da avere pezzi abbastanza grossi: e questi li incidiamo longitudinalmente, spruzziamo con liquore o limone perché non si ossidino e lasciamo da parte. Una mela va invece tritata a pezzetti molto piccoli.
Poi si parte "come sempre" da burro e zucchero a crema, a cui si aggiungono piano piano le uova, il liquore ed il sale. Col cucchiaio di legno, si incorporaa questo punto la farina setacciata con lievito e amido, per terminare con il latte.
Questo impasto va steso nella teglia o nello stampo, imburrato e infarinato, tenendone da parte 4-5 cucchiai da mescolare bene con la Schmand; la miscela che ne risulta dovremo stenderla nel modo più uniforme possibile sulla pasta, completando poi con le mele a pezzi grossi sistemati uno vicino all'altro. Su tutto quanto spargeremo la mela tritata e le mandorle a lamelle: e via a cuocere, a 160º, per 45 minuti circa, sempre controllando: se è troppo chiara continuiamo, ma non deve seccarsi troppo.

Commenti

  1. ahahha grandissima
    adoro lo spionaggio culinario, a me danno apposta le dosi sbagliate!!
    complimenti per aver trovato la ricetta perfetta!!!
    Nene
    http://pellegrinidiartusi.blogspot.com

    RispondiElimina
  2. Taroccatrice!!! Ma i cinesi lo sanno???
    Baci e a presto!!!

    RispondiElimina
  3. Ciao, Antonella! Ti ho scoperto per caso e ne sono molto contenta, perché il tuo blogghino è proprio delizioso :-) Mi iscrivo subito tra i tuoi sostenitori, così non ti perdo di vista! Alla prossima :-)

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Biscotto materano da latte

Giammelle d'uova, alias: savoiardo giulianese

"Pasticciotti" natalizi