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Le gaufres di Re Artù


Una vera scoperta le gaufres di re Artù! Dette così non perché la ricetta risalga al Medioevo, ma perché la devo a una ditta del Vermont, la King Arthur Flour, che commercia farina e prodotti vari per panificazione e pasticceria. La farina loro non posso comprarla, perché dovrei farla spedire e costerebbe come le sabbie aurifere dello Yukon, ma posso fruire del meraviglioso ricettario che mettono a disposizione sul sito Internet. Questa ricetta compare come Belgian Yeast Waffles e col Belgio secondo me ha poco a che fare, ma se ha riscosso il successone panamericano che si deduce dai commenti, c'è un valido motivo: permette di ottenere cialde perfette, fuori croccanti e dentro morbidissime e delicate: particolare da non trascurarsi, restano tali anche quando si raffreddano, il che non è affatto ovvio! L'impasto non è particolarmente dolce e si adatta a diversi tipi di "condimento"; lo sciroppo d'acero interviene nella preparazione e dà un aroma particolare, ma se vorrete utilizzarlo anche per versarlo sulla vostra cialda, non ve ne pentirete...
Ecco le dosi in versione europea, senza quelle orrende tazze e cucchiai e senza lo scherzo maligno del ricettario, che vi illude con la promessa di convertire automaticamente in pesi... e la mantiene: però in once, pounds e simili. E uno si sente, come dire... un po' beffato.
  • 340 g. di latte tiepido;
  • 85 g. di burro;
  • 3/4 di cucchiaino di sale (e qua non c'è niente da fare);
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o una bustina di vanillina);
  • 2 uova L;
  • 3 cucchiai di sciroppo d'acero;
  • 240 g. di farina 0 (#550);
  • 1 cucchiaino e mezzo di lievito secco attivo.
Si mescolano insieme tutti gli ingredienti in una capace ciotola, che lasci abbastanza spazio per la lievitazione. In questa fase l'importante è combinarli insieme, e se la miscela non risulta perfettamente liscia, non è un problema. Si lascia lievitare per un'ora e poi si possono cuocere le cialde nel gaufrier ben caldo, versando l'impasto, che fermentando avrà prodotto delle bolle, a cucchiaiate e lasciando cuocere ogni porzione per 5-7 minuti, a seconda del vostro apparecchio. Spolverate con abbondante zucchero a velo e gustate le cialde nature o accompagnate con "contorni" a piacere. Bisogna dire che quelli della King Arthur consigliano di porre l'impasto in frigo per una notte dopo il tempo di lievitazione, ma io non lo faccio perché mi pare di capire che l'obiettivo sia quel sapore "yeasty and rich" che per molti si chiamerebbe, semplicemente, sapor di lievito. Il che non rientra nei miei gusti! Ma senza riposo in frigo, la facilità e rapidità di esecuzione di queste gaufres rispetto a quelle solite ne fa un vero atout, senz'altro...

Commenti

  1. No cialdiera ?
    no gufres ... ^___^
    Hanno un aspetto mooolto invitante.
    Mandi

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