Marmorkuchen

Lo so che è banale e che la torta marmorizzata, altrimenti detta (da me) Yin e Yang, la sanno fare un po' tutti, ma in quanto classico, qui mancava; e poi è un dolce amatissimo dai tedeschi, direi quasi tipico, e come tale - anzi, col tipicissimo nome di Marmorkuchen - io qui vi "passo" la ricetta canonica in Germania. Dico canonica perché in Italia e altrove ne circolano varianti del tipo quatre-quarts o con l'aggiunta di yoghurt o olio di semi, genere plumcake, ma qui, sia nei libri (per esempio quello di Meine Familie&Ich e il ricettario sudtirolese di Gasteiger e colleghi) che in giro per forum, le ricette concordano tutte su una Rührteig basata sostanzialmente su uova e farina, con le dosi che trovate qui di seguito. La torta è ancora più buona nei giorni successivi se la conservate avvolta in pellicola, e molti panifici la commerciano a fette così confezionate. La foto? Fa schifo, ma era l'ultima fetta... il resto è sparito piuttosto in fretta.
Dunque, an die Arbeit.
  • 250 g. di burro morbido;
  • 250 g. di zucchero;
  • una bustina di vanillina;
  • 6 uova M;
  • 500 g. di farina 00 (#405);
  • una bustina di lievito per dolci;
  • 125 ml. di latte;
  • 100 g. di cioccolato fondente semi-dolce grattugiato;
  • 2 cucchiai di cacao amaro del tipo olandese;
  • due cucchiai di rhum;
  • Pangrattato per lo stampo.
Preriscaldato il forno a 175º si predispone uno stampo da Kugelhupf - la ciambella "alta" - o uno da plum-cake grande, imburrandolo e spolverandolo di pangrattato. Burro, uova, zucchero e vanillina si lavorano fino ad ottenere una massa cremosa in cui lo zucchero si dissolva completamente. Solo a questo punto possiamo aggiungere, alternandola al latte, la farina mista al lievito: operazione che va svolta abbastanza rapidamente, pena un dolce troppo asciutto. La pasta ha la consistenza giusta quando si stacca dal cucchiaio con una certa "fatica"; se è troppo fluida o troppo densa, dovremo aggiungere ancora un po' di latte o farina.
A metà della massa si mescolano i due cucchiai di cacao, il rhum e il cioccolato e si riempie lo stampo con i due impasti alternandoli; il disegno marmorizzato si ottiene passandovi dentro con una forchetta. Dopo circa un'ora di cottura lasciamo intiepidire, togliamo il dolce dallo stampo e lo mettiamo a raffreddarsi del tutto su una gratella. A piacere si può spolverare di zucchero a velo, ma in Germania, per far le cose proprio bene, si usa completarlo con una glassa di cioccolato fondente fuso. In questo caso ne occorrerà un bel po': circa 200 grammi, a seconda della forma che userete.

Commenti

  1. Una fetta di questo dolce ci vorrebbe proprio a quest'ora dopoi una lunga lunga giornata!:)che bontà!

    RispondiElimina
  2. Ti stavo pensando perché proprio in questo momento i miei alunni atterrano a Berlino... peccato non poterci rivedere... :(

    RispondiElimina
  3. che meraviglia!! chissà che buona!!ciao!

    RispondiElimina
  4. Le cose classiche non guastano mai!!!
    Complimenti!

    RispondiElimina
  5. Ciao, anche io sono di palermo, qualche giorno fa siamo stati a berlino e ci siamo innamorati di questa torta! Appena tornati ho subito cercato la ricetta nel web e tra tante ho voluto provare questa, è venuta veramente buona ma la prossima volta provo a farla con un burro tedesco, penso faccia la differenza anche se già così è risultata ottima! Grazie, ciao!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Biscotto materano da latte

Giammelle d'uova, alias: savoiardo giulianese

"Pasticciotti" natalizi