Torta frangipane alle pere


Da persona che non saprebbe vivere senza la frutta, non capisco come possa esistere gente che non riesce ad apprezzare quella matura. Ho sposato un esemplare di questa categoria: specialmente se si tratta di pere, devono essere di pietra, di quelle succose non c'è da parlare. Salvo poi lagnarsi perché non sono saporite: ma dico io, dalla frutta acerba che pretendiamo?
Questo vi spiega il contesto "storico" per cui ho deciso, un paio di settimane fa, di rifare la torta frangipane utilizzando appunto le pere: quelle che avevo acquistato, appunto, allo stadio ancora marmoreo e che il consorte aveva lasciato da parte perché la prima l'aveva deluso in quanto non sapeva di niente. Una volta diventate dolci, si capisce... non andavano più bene per via del succo.
Anche se la torta frangipane si può preparare con molti tipi di frutta, come mele, prugne e ciliegie, con le pere la caratteristica crema va a braccetto. Per chi non la conoscesse, si tratta di una crema alla mandorla che si chiama così perché non so che cuochi francesi la dedicarono a un certo Muzio Frangipani, un nobile italiano che aveva inventato un sistema per profumare alla mandorla... i guanti. La ricetta della crema viene dai Simple French Desserts di Jill O'Connor confrontata con quella (sostanzialmente molto simile) del French Recipe Cookbook di Elizabeth Wolf Cohen, mentre la base di pasta frolla è quella della Williams-Sonoma, molto adatta per questa preparazione perché non si "inzuppa" a contatto con la crema e non ha bisogno dei pesetti per la cottura preliminare. Utilizzate queste dosi per uno stampo da 24 o 26 cm., altrimenti dimezzate tranquillamente.

Base:
  • 200 g. di farina 0 oppure 00 (la ricetta consiglia all-purpose, quindi senza paura);
  • 60 g. di zucchero a velo;
  • 1/4 cucchiaino di sale; insomma, un buon pizzico!
  • 125 g. di burro freddo a pezzetti;
  • 2 uova.
Setacciate insieme farina, sale e zucchero, spargetevi sopra i pezzetti di burro e ricopriteli di farina con l'aiuto di una forchetta, cercando di spezzettarli per ottenere un impasto bricioloso. Sbattete le uova e versatele sulla miscela, impastando finché la massa si compatta in una frolla omogenea e morbida. Avvolgete in pellicola e mettete in frigo per almeno tre quarti d'ora.
Il guscio dev'essere leggermente precotto: preriscaldate il forno a 200º e foderate con la pasta frolla uno stampo; punzecchiate bene la base e cuocete per dieci minuti. Se dovesse "gonfiarsi", basterà una punzecchiatura supplementare con la forchetta o uno spiedino. Riducete la temperatura a 180º e continuate la cottura per altri dieci minuti, o finché il guscio di pasta appare asciutto e leggermente dorato.

Crème Frangipane:
  • 2 cucchiai di farina;
  • 100 g. di mandorle macinate, di cui qualcuna amara (in alternativa alle mandorle amare va bene qualche goccia di essenza di mandorla, ma attenzione a non esagerare);
  • 125 g. di zucchero semolato;
  • 125 g. di burro morbido;
  • 2 uova L;
  • una bustina di vanillina o 1/2 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia.
Si mescolano le mandorle con la farina e lo zucchero e vi si aggiunge il burro, lavorando col mixer fino ad ottenere una massa cremosa. Si incorporano le uova ad una ad una e gli aromi, ed è fatta. Con questa crema si riempie il guscio di pasta, completando con
  • 3 pere,
che però non dovrete tagliare come ho fatto io. Era da tempo che non preparavo la frangipane e non mi sono ricordata che dovevo mettere prima la crema e poi la frutta, e ho combinato un macello: a quel punto meglio mischiare i pezzetti di pere alla crema. In realtà si sbucciano le pere, si tagliano a metà e ogni metà a fettine nel senso della larghezza, cercando di tenerle insieme, per poi deporre la mezza pera sulla torta, con la parte più stretta verso il centro, aprendola a ventaglio. Vi assicuro che l'effetto decorativo è molto bello... peccato per stavolta.
Come che sia, la torta completata con il ripieno e la crema dovrà cuocere per 40-45 minuti circa a 180º, finché la frolla sarà dorata e la crema si sarà sollevata intorno alla frutta e avrà anch'essa un bel colore dorato. Lasciatela raffreddare e lucidatela con marmellata leggermente diluita con liquore alla mandorla. Si può servire da sola o guarnita con panna montata, per la serie: facciamoci del male.

Commenti

  1. Buonaaa ! te la copio grazie.
    Mandi

    RispondiElimina
  2. Te l'ho copiata domenica, è venuta meravigliosamente buona, grazie ancora per averla pubblicata!!!!

    RispondiElimina
  3. sono contentissima! grazie a te per la fiducia... spero sia riuscita più bella della mia esteticamente!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Biscotto materano da latte

Giammelle d'uova, alias: savoiardo giulianese

"Pasticciotti" natalizi