Passa ai contenuti principali

Cappuccino Chiffon Cake

Dicesi chiffon cake una ciambella dall'impasto particolarmente leggero, simile a quelle che in Italia sono note come ciambelloni all'acqua: quello di Adelaide Melles lo conosciamo tutti, a ragione, come "il più soffice del mondo"... Il mio non diventerà così famoso, però quanto a sofficità non scherza nemmeno lui, perché si basa sullo stesso principio: le dosi sono leggermente diverse e le ricavo dal ricettario americano della Williams-Sonoma e da Professional Baking di Wayne Giesslen. I sapori? Quelli - caffé variegato al cacao - li ho scelti io, adattando la versione originale della Williams-Sonoma che è al limone e vi proporrò un'altra volta. Tanto, questo qui della foto - che era piccolino -appena fatto è già stato spolverato per intero dal coniuge!
Con le dosi che seguono, potrete preparare uno chiffon cake in stampo da 25 cm. Per la versione mignon da 18 cm, dividete per tre!
  • 280 g. di farina 00 (#405);
  • 375 g. di zucchero;
  • 1 cucchiaio di lievito per dolci;
  • 1 cucchiaino di sale;
  • 125 g. di olio di colza;
  • 60 ml. di caffé;
  •  6 uova L a temperatura ambiente, separate;
  • 1/2 cucchiaino di cremor di tartaro o 1 di bicarbonato di sodio;
  • 2 cucchiai di cacao amaro;
  • 20 g. di cioccolato fondente, fuso e intiepidito.
Preriscaldate il forno a 165º e mescolate in un recipiente farina, zucchero, lievito, sale e bicarbonato, se usate quello al posto del cremor di tartaro, e in un altro tuorli, olio, caffé. Sbattete bene gli ingredienti liquidi e poi unite a poco a poco quelli asciutti con una spatola di gomma, fino ad ottenere un impasto fluido.
In un altro contenitore sbattete gli albumi a neve (con l'aggiunta del cremor di tartaro se lo usate). Però occhio: non funziona come il pan di Spagna! la meringa dev'essere soffice e ben spumosa, ma non eccessivamente ferma, quindi attenzione a non esagerare con lo zelo. Sempre con la spatola, unite metà degli albumi all'impasto, e poi l'altra metà, anche in questo caso giusto finché le parti si combinano tra loro. La massa deve risultare liquida ma spumosa. Versatene un terzo in uno stampo da ciambella non imburrato o imburrato solo alla base e non sulle pareti; unite all'impasto che resta il cioccolato ed il cacao, versate anch'esso nello stampo e variegate con la forchetta. La pasta scura sarà un po' più pesante di quella al caffé, va bene così. Lasciate cuocere per 45-50 minuti la ciambella grande, per 25-30 quella mignon e controllate con lo stecchino. Andrebbe spolverata di zucchero a velo... a condizione di fare in tempo! 

Commenti

  1. Non conoscevo il tuo blog ma ora che l'ho scoperto,mi iscrivo volentieri..e' carinissimo e molto utile!Se vuoi dare un'occhiata al mio spazio,le porte sono aperte: qui!
    Approfitto per augurarti anche un buon fine settimana!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Paste svizzere

Vado in Italia? E allora non può mancare! Parlo della ricetta antica, che arriva a voi direttamente da zia Elisabetta. Stavolta abbiamo pensato di rifare queste paste, che non so che rapporto abbiano con la Svizzera, ma così erano chiamate a Caltabellotta, provincia di Agrigento, al tempo di Colapesce: anzi, paste suizzere, con la u. Si preparavano nel forno a legna, ma anche in quello di casa hanno un'ottima riuscita. Non seguite la tentazione di cuocerle negli stampini monoporzione: rispetto a quello "moderno" dei muffins, l'impasto è più pesante, non cuocerebbe bene e vi lascerebbe delusi. La zia mi ha dato la dose per un chilo di farina, ma se non siete titolari di casa-famiglia o economi del convento, vi consiglio almeno di dimezzarla: già con 500 g. ne ottengo davvero tante, per cui sentitevi liberi di dimezzare anche le quantità che vi indico io. 500 g. di farina 00 (#405); 2 uova; 300 ml. di latte; 20 g. di ammoniaca per dolci; un pizzico di bicarbonato; 70 g. di s…

Biscotto materano da latte

Dunque io torno dalla Grecia con un chilo di biscotti greci del panificio grecissimo, con lo scopo di combattere le nostalgie, approfondire lo studio della produzione locale (a scopo pirateria, si capisce), e poter contare su un lungo periodo di pausa impastamenti...
...e come se ne spunta Herr Doktor-doktor?
"Sono meglio i tuoi... questi non si inzuppano".
Inutile spiegare che si trattava di un altro genere, altro tipo di frolla, probabilmente anche altra funzione... il criterio era quello. Il cielo ti renda merito, rispondo io: me ne toccheranno di più! Peró a questo punto il problema di reperire i biscotti da inzuppare, in un momento di pochissima voglia e tempo di farli,  eccolo di ritorno.  Ho fatto una scoperta: i biscotti da latte, in Germania, non esistono. Esistono i frollini, di tutti i tipi e forme; ma non sono quelli. Esistono i biscotti bio denominati Familienkekse, da famiglia, e dev'essere la famiglia dei Puffi, perché ogni biscotto è grande quanto una mo…

"Pasticciotti" natalizi

Auguri a tutti! Buon anno!!!
In questo momento scrivo dall'Italia, causa feste, e pertanto sto facendo incetta di ricette natalizie sìcule. Il 2009 voglio aprirlo con una "chicca", lo squisito pasticciotto ripieno di conserva di zucca, cioccolato e cannella...Ci spostiamo in provincia di Agrigento, a Caltabellotta, dove la ricetta si tramanda di generazione in generazione e la leggenda racconta di memorabili infornate di pasticciotti realizzate da mia nonna e da sua sorella. Certo che dovevano avere il loro fascino, quei tempi oscuri, con il tempo scandito dai ritmi dell'agricoltura e delle feste comandate, ed un Natale da preparare senza televisione e strepiti vari, cioè senza lasciarsi suggerire - o meglio imporre - da quattro imbecilli seduti intorno al tavolo di un Consiglio d'amministrazione cosa pensare, cosa disporre, cosa comprare e via discorrendo. Niente stress, e tranquille sedute di Weihnachtsbaeckerei che accomunavano (e continuano ad accomunare) prof…