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Pasticcini Excelsior


Sono di ritorno da Londra. Come sempre al rientro da viaggi, voglia di lavorare saltami addosso... e quindi eccomi a raccontare al mondo cosa avevo in valigia: pasticcini - sorpresa per il fratello anche lui expat,  destinati a festeggiarne l'ingresso nel magico mondo dei trentenni. Non che volessi risvegliare nostalgie, ma mi sono sembrati l'ideale: sono un classico da bar palermitano! 
Il principio è quello della pasta frolla "montata", con una farcitura alle mandorle e la ricetta l'avevo beccata qualche anno fa su Cookaround; ne esiste anche una variante in cui l'impasto è aromatizzato con caffé, ma stavolta l'ho lasciata perdere, non è nemmeno la mia preferita. Con queste quantità, che sono la metà rispetto alle dosi dell'originale (il che spiega certi numeri "strani"), ottengo più di venti biscotti. 
  • 150 g. di farina 00 (#405);
  • 55 g. di zucchero a velo;
  • 20 g. di latte;
  • 112 g. di margarina;
  • mezzo cucchiaino di semi di vaniglia.
e questo vale per i biscotti chiari. Per quelli scuri,
  • 138 g. di farina 00 (#405);
  • 12 g. di cacao amaro;
  • 55 g. di zucchero a velo;
  • 20 g. di latte;
  • 112 g. di margarina.
È importantissimo, perché il biscotto risulti friabile e tenga bene la forma,  che la margarina sia morbida: dovete montarla prima da sola e poi con lo zucchero fino ad ottenere una crema ben spumosa. A questo punto si aggiunge la farina setacciata: ne verrà fuori una pasta impossibile da maneggiare! Tanto nessuno vi chiede di farlo: bisogna utilizzarla per riempire una tasca (con quelle usa e getta è un piacere pensare di non dover lavare nulla...) e farla scendere dalla bocchetta a stella a forma di conchiglia, a striscia (circa 3-4 cm.) o a ferro di cavallo.  I biscotti si cuociono a 200º per dieci minuti, tenendo conto che non devono scurirsi: quando saranno freddi, li si accoppia a sandwich a due a due, ponendo nel mezzo la farcitura preparata impastando:
  • 200 g. di marzapane;
  • 2 cucchiaini colmi di marmellata di albicocca;
  • una goccia di colorante alimentare verde.

Per terminare, si decorano con cioccolato fuso come vedete nella foto, utilizzando cioccolato fondente per quelli chiari cioccolato bianco e per quelli scuri, granella di pistacchi e/o di mandorle. Dato che i biscotti non contengono uova, se si utilizza del latte di soia o di cereali nell'impasto, sarà molto facile renderli adatti a ospiti vegan.

Commenti

  1. sono bellissimi , scusa 1 domanda ma qui non cè l'albume , giusto?

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  2. Fai venire le voglie anche ai santi in paradiso.
    Ciao

    RispondiElimina
  3. no, l'uovo non c'è in nessuna sua forma!
    @Rosetta: grazie!!! prova perché sono facili, il rischio è la dipendenza...

    RispondiElimina
  4. bellissimi!!! Come tutte le cose che vedo nel tuo blog!

    RispondiElimina

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