Passa ai contenuti principali

Gâteau creusois

 

Se avete degli albumi da riciclare, il creusois è una soluzione davvero eccellente. Si chiama così dalla Creuse, che è una provincia del Limousin, e pare che la ricetta sia stata scoperta in una pergamena del Quattrocento, scritta in antico francese, e lanciata sul mercato con grande successo, previa fondazione di un'associazione specifica per il sostegno del creusois come prodotto tradizionale. Ma il concetto è talmente semplice che prepararlo in casa è la cosa più ovvia del mondo, e pertanto eccovi qua la ricetta. Un dolce familiare par excellence, fatto di albumi, nocciole e zucchero, che ricorda per certi versi la visitandine alle mandorle, ma con un aroma molto deciso che vi ricorderà la Nutella anche in assenza di cioccolato:  quale motivo migliore per provarlo? 
  • 75 g. di farina;
  • 100 g. di burro fuso e raffreddato;
  • 2 pizzichi di lievito per dolci;
  • 4 albumi;
  • 1 bustina di zucchero con vaniglia;
  • 125 g. di nocciole tostate e macinate finemente.
Il procedimento è semplicissimo e consiste nel mescolare gli ingredienti asciutti incorporandovi il burro fuso. A questa miscela si aggiungono delicatamente gli albumi montati a neve ben ferma. Se un po' si smonteranno, non è un problema, soprattutto all'inizio è normale. L'impasto si cuoce in uno stampo apribile da 18-20 cm. di diametro, in forno caldo a 160º per mezz'ora. Se fate raffreddare la torta a "faccia in giù", risulterà particolarmente soffice; ma non è necessario.
Se poi volete un effetto speciale, servitela con lo zabaione, preparato con tanto Marsala, come nella foto sotto, in cui non si intuisce che c'è un segreto, Lo zabaione è finto, nel senso che non ci sono i rossi d'uovo: è una semplice crema alla vaniglia, molto fluida, che faccio con 200 ml. di latte, due cucchiai di farina di riso, una stecca di vaniglia e un bicchierino di passito, zibibbo o Marsala; ma badate che queste dosi sono solo indicative, e potete modificarle a piacere a seconda della quantità di crema che vi serve.



Commenti

  1. bella e morbida da vedere ... senz'altro buona.
    mandi

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Paste svizzere

Vado in Italia? E allora non può mancare! Parlo della ricetta antica, che arriva a voi direttamente da zia Elisabetta. Stavolta abbiamo pensato di rifare queste paste, che non so che rapporto abbiano con la Svizzera, ma così erano chiamate a Caltabellotta, provincia di Agrigento, al tempo di Colapesce: anzi, paste suizzere, con la u. Si preparavano nel forno a legna, ma anche in quello di casa hanno un'ottima riuscita. Non seguite la tentazione di cuocerle negli stampini monoporzione: rispetto a quello "moderno" dei muffins, l'impasto è più pesante, non cuocerebbe bene e vi lascerebbe delusi. La zia mi ha dato la dose per un chilo di farina, ma se non siete titolari di casa-famiglia o economi del convento, vi consiglio almeno di dimezzarla: già con 500 g. ne ottengo davvero tante, per cui sentitevi liberi di dimezzare anche le quantità che vi indico io. 500 g. di farina 00 (#405); 2 uova; 300 ml. di latte; 20 g. di ammoniaca per dolci; un pizzico di bicarbonato; 70 g. di s…

Biscotto materano da latte

Dunque io torno dalla Grecia con un chilo di biscotti greci del panificio grecissimo, con lo scopo di combattere le nostalgie, approfondire lo studio della produzione locale (a scopo pirateria, si capisce), e poter contare su un lungo periodo di pausa impastamenti...
...e come se ne spunta Herr Doktor-doktor?
"Sono meglio i tuoi... questi non si inzuppano".
Inutile spiegare che si trattava di un altro genere, altro tipo di frolla, probabilmente anche altra funzione... il criterio era quello. Il cielo ti renda merito, rispondo io: me ne toccheranno di più! Peró a questo punto il problema di reperire i biscotti da inzuppare, in un momento di pochissima voglia e tempo di farli,  eccolo di ritorno.  Ho fatto una scoperta: i biscotti da latte, in Germania, non esistono. Esistono i frollini, di tutti i tipi e forme; ma non sono quelli. Esistono i biscotti bio denominati Familienkekse, da famiglia, e dev'essere la famiglia dei Puffi, perché ogni biscotto è grande quanto una mo…

"Pasticciotti" natalizi

Auguri a tutti! Buon anno!!!
In questo momento scrivo dall'Italia, causa feste, e pertanto sto facendo incetta di ricette natalizie sìcule. Il 2009 voglio aprirlo con una "chicca", lo squisito pasticciotto ripieno di conserva di zucca, cioccolato e cannella...Ci spostiamo in provincia di Agrigento, a Caltabellotta, dove la ricetta si tramanda di generazione in generazione e la leggenda racconta di memorabili infornate di pasticciotti realizzate da mia nonna e da sua sorella. Certo che dovevano avere il loro fascino, quei tempi oscuri, con il tempo scandito dai ritmi dell'agricoltura e delle feste comandate, ed un Natale da preparare senza televisione e strepiti vari, cioè senza lasciarsi suggerire - o meglio imporre - da quattro imbecilli seduti intorno al tavolo di un Consiglio d'amministrazione cosa pensare, cosa disporre, cosa comprare e via discorrendo. Niente stress, e tranquille sedute di Weihnachtsbaeckerei che accomunavano (e continuano ad accomunare) prof…