Brioche fenomeno con gocce di cioccolato

No, fenomeno sul serio, non scherzo: si gonfia a dismisura e ha la caratteristica di mantenersi morbida anche l'indomani, e senza bisogno di riscaldarla. Una roba incredibile. Sono capitata proprio per caso su questa ricetta sul forum Supertoinette (che tra l'altro ha un nome che sembra, nemmeno a farlo apposta, giusto per me - però sappia il mondo che non assomiglio per niente al pupazzetto-simbolo del sito, per fortuna) sempre mentre ero alla disperata ricerca di un modo per riciclare il buon Frankenstein, che aveva fatto tanto bene il suo dovere col pane cafone: buttarlo pareva il colmo dell'ingratitudine, no?
L'autrice si chiama Serise, con la s, e sarà colmata di benedizioni da chiunque oltre a me abbia provato questa brioche. Io mi pregio d'importarla in Italia!
Dunque dunque: quello che serve per realizzarne una esattamente così è:
  • 250 g di farina (200 tipo 00 o #450, 50 tipo 0 o #550)
  • 150 g. di uova; 
  • 30 g. di zucchero;
  • 5 g. di sale;
  • 125 g. di lievito madre vispo;
  • 125 g. di burro morbido; anche 90 g. di burro e 35 di margarina insieme vanno bene (provato in situazione d'emergenza, senza pentimenti)
  • 30 g. di gocce di cioccolato come volete voi;
  • Due gocce d'aroma fior d'arancio (queste le metto io come aggiunta personale);
  • Un po' di buccia d'arancia o di vaniglia (idem);
  • 30 g. di granella di zucchero.
e poi ci pensa l'impastatrice; deve pensarci lei, perché questa ricetta è difficile da realizzare senza il provvidenziale gancio. Bisogna iniziare come sempre a impastare tutti gli ingredienti tranne il burro, e unire quest'ultimo solo quando si sarà formata una massa che si stacca dalla ciotola. Le uova sono 3 circa, io sbatto l'ultimo a frittatina e lo aggiungo col cucchiaio per completare il peso, lasciando il resto per la doratura)All'inizio, col burro, sembrerà impossibile tirare fuori qualcosa di buono dalla fanghiglia che vi ritroverete davanti. Ci vorranno 20 minuti a velocità 1 e poi, miracolosamente, vedrete che bella incordatura si forma. A quel punto aggiungiamo le gocce di cioccolato, la maggior parte della granella di zucchero e lasciamo raddoppiare il volume della pasta, coperta da un telo. Una volta completata questa fase, riempiamo uno stampo: o facendo quattro pezzi e disponendoli uno accanto all'altro, oppure come ho fatto io, porzionando la pasta in otto palline e mettendole in fila per due, in due strati (questo lo fa Bertinet... non potevo tradire il maestro). Lasciamo raddoppiare e poi decoriamo, con la doratura d'uovo e la granella di zucchero. Si cuoce in forno caldo a 180 gradi per 20 minuti.

Commenti

  1. Mamma che bello, vediamo se riesco a provarlo al più presto.
    Mandi

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