Tarte au citron con frutti rossi, in doppia versione

Quando fa caldo (sì, perché adesso stento a crederci vista la tempesta che si scatena ogni giorno con puntualità proprio prussiana, ma tre settimane fa era estate) fanno piacere dessert come questo: al limone, e con la frutta di stagione. A me la tarte au citron ispirava un'antipatia bestiale, perché... un concentrato di tuorlo d'uovo (non solo il saporaccio, ma pure il problema di disfarsi degli albumi). Fino a quando non ho incontrato quella giusta: L'autre tarte au citron da Eryn et sa folle cuisine. Una roba à tomber, per dirla in lingua originale. Una pasticceria qui vicino, che qualche mese fa proponeva una crostata con questo tipo di crema e i lamponi - euro 3, leggi tre, a porzione! - ha fatto poi il resto, scatenando l'istinto pirata ovverossia copiereccio.
Stavolta la pirateria è andata proprio a ruota libera, perché ho usato anche le fragole, per scoprire che ci stanno a meraviglia, e poi mi sono inventata una versione rapida da portare alle feste (infatti ce l'ho portata, a beneficio dei colleghi). 
Ma andiamo per ordine. Intanto la base, quella che potete usare in qualsiasi stagione per fare la crostata al limone.
La pasta frolla:
  • 200 g. di farina 00 (#405);
  • 50 g. di burro morbido a pezzetti;
  • 60 g. di zucchero;
  • 1 uovo M;
  • 5 g. di sale;
  • buccia di limone grattugiata;
e nella versione originale anche 1 cucchiaio di semi di papavero, che io metto quando ce li ho, e quando non ce li ho niente... stavolta non ce li avevo.
Qui nessuna novità, si impasta rapidamente la frolla e si mette a riposare al fresco per un'ora. Punto e basta. Avrete notato che è piuttosto "castigata", per essere una frolla... ma non si capisce, e poi, sinceramente mica guasta!
Dopo il riposo si fodera uno stampo, si buca con la forchetta e si cuoce il guscio vuoto a 200 gradi per 15 minuti, 10 minuti coperto di stagnola e pesetti, e altri 5 senza. 

E poi il ripieno:
  • 4 uova M,
  • 130 g. di zucchero,
  • 60 g. di petit suisse oppure crema di latte densa, in caso di disperazione anche formaggio fresco tipo Philadelphia (provato, funziona).
  • 3 limoni (buccia finemente grattugiata e succo).
Qua si deve fare un'operazione noiosa, ma ne vale la pena: si tratta di passare al mixer la bucca grattugiata insieme con lo zucchero, per ottenere una polvere fine e profumata. Con questa si lavorano le uova con lo sbattitore elettrico, per 4 minuti circa. Poi si aggiunge il petit suisse o le sue varianti, continuando a miscelare, e infine il succo dei limoni. Il risultato dev'essere un liquido spumoso. Versiamo nel guscio di pasta e continuiamo la cottura sempre a 200 gradi per 15 minuti: la superficie deve diventare bruna. 
Ora si aprono diverse strade.
Uno, copriamo la superficie con della meringa e la facciamo asciugare in forno per ottenere la crostata al limone meringata, che poi sarebbe un classico.
Due, lasciamo così com'è, spolveriamo di zucchero a velo e buonanotte ai suonatori. 
Tre: completiamo con la frutta. In questo caso armatevi di
  • 300 grammi tra fragole e lamponi;
  • gelatina per torte;
  • pistacchi tritati.

Ecco invece la seconda versione, che cambia fondo e utilizza il più scemo del mondo. Cioè quello fatto di biscotti. Quelli che volete voi. Per una teglia rettangolare (25 per 20 se non vado errato) ce ne vogliono 300 grammi, da mescolare con 80 g. di burro fuso e 30 g. di pistacchi macinati a farina.
Schiacciamo bene, lasciamo cuocere 10 minuti in forno sempre con l'alluminio e completiamo con la crema, che dev'essere uguale a quella della versione precedente, tranne che utilizziamo 150 g. di petit suisse (o Philadelphia, etc.) al posto di 60; il risultato sarà più leggero e spumoso. Frutta, gelatina e pistacchi restano uguali, a parte la quantità di frutta che aumenterà un po' per coprire tutta la superficie (con la gelatina uso sempre 250 ml, per ragioni di gusto, serve per lucidare ma non apprezzo molto l'effetto "plastica" di quando è troppa.) 


Commenti

  1. Sono una grande fan di questi dolci e questo e' un must di questo momento!
    Se ti va di passare da me c'e' un premio chr ti aspetta!

    RispondiElimina
  2. Gnammm anche questa è mlto invitante.... ps sono sicula anche io!!!

    RispondiElimina
  3. Cercando una torta ai mirtilli mi sono imbattuta nel tuo blog. E ho visto troppe cose interessanti, la crostata ebraica di visciole e ricotta, la marmellata di sambuco....E in forno ora c'è la torta di mirtilli canadese, che proverò a ..sciroppare però senza burro, per ovvi motivi di ciccia. Mi ispira molto, il tuo blog, e lo guarderò meglio
    Ciao
    Cinzia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eh, ma anche io lì taglio con le dosi di burro... non sono canadese abbastanza per avere il coraggio! Hai poi fatto la torta? com'è andata?

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Biscotto materano da latte

Giammelle d'uova, alias: savoiardo giulianese

"Pasticciotti" natalizi