Gâteau Napolitain



Che poi con Napoli non c'entra niente, è un dolce algerino di quelli che si preparano durante il Ramadan, per essere consumati la sera, oppure per la festa di Aid el Fitr che ne segna la fine, e in questi termini ce lo presenta Djouza di Ma cabane aux délices, che ringrazio tanto per la ricetta! Posso sospettare perché lo chiamino Gâteau napolitain; esiste una torta "a cassetta" commercializzata dalla Lu, che ha questo nome ed è fatta allo stesso modo, a strati, ma fatta di pasta morbida e con una farcitura al cioccolato. Sui siti francesi e francofoni impazzano le imitazioni e una volta o l'altra ci voglio provare anch'io per curiosità. Intanto questa versione di pasta frolla è deliziosa e vi tirerà fuori d'impiccio in caso di feste con molti amici: fa effetto al cento per cento, si prende sul pirottino di carta senza sporcare, insomma l'ideale per un buffet. Infatti otterrete con questa ricetta circa 30 pezzetti. Oltretutto questo dolce è adattissimo ad essere preparato con largo anticipo, l'indomani sarà anche più facile porzionarlo.
  • 3 uova;
  •  200 g. di zucchero fine o a velo;
  • 120 g. di olio dal sapore neutro;
  • 120 g. di burro fuso e raffreddato; (anche 240 g. di burro vanno bene);
  • un pizzico di sale;
  • un cucchiaino di essenza di vaniglia o una bustina di zucchero con vaniglia (sottrarre in questo caso allo zucchero il peso di quello della bustina);
  • 3 cucchiai di amido per dolci;
  • una bustina di lievito per dolci;
  • buccia grattugiata di limone;
  • da 600 a 700 g. di farina 00 (#405);
  • 3 cucchiai di cacao;
  • 300 g. di marmellata d'albicocche senza pezzi (o la frullate voi);
  • un cucchiaio di liquore all'arancia;
  • glassa di zucchero (250 g. di zucchero a velo con del succo di limone) 
Il liquore all'arancia ce lo metto io, ovviamente per il Ramadan non va bene. Mescolate gli ingredienti nell'ordine: uova con zucchero a crema, burro e olio, aromi, poi l'amido e la farina; la dose, come spesso accade nelle ricette di questa provenienza, la trovo sempre così, sul vago; pour ramasser la pâte, cioè, ottenuta una pasta frolla che si tiene bene insieme senza essere dura, potete fermarvi. Dividetela in tre porzioni di peso uguale. A una aggiungete il cacao per ottenere un colore ben scuro. Spianate le porzioni di pasta su carta forno in un quadrato di 23 cm. di lato, spalmatevi la marmellata diluita col liquore. Stendete anche la pasta scura e sovrapponetela, ci vuole un minimo di cautela ma non è difficile. Spalmate anche questo strato con la marmellata e terminate con la seconda porzione d'impasto chiaro. Punzecchiate tutta la superficie e infornate a 155 gradi. Sorvegliate bene, la pasta deve restare bianca: il controllo lo farete con la punta d'un coltello, che dal centro della torta dovrà venir fuori asciutta. Lasciate raffreddare e completate con la glassa. Il glaçage millefeuille della foto lo ottenete aggiungendo a una parte della glassa un po' di cacao e facendo scendere la glassa scura da un cornetto di carta (quello che è scappato di mano a me), poi lavorateci su con uno stecchino o con la forchetta per far disegnini fantasia; ma si può anche usare una copertura di cioccolato oppure una glassa solo bianca, solo scura, insomma, buon divertimento, c'è spazio per idee! Lasciate asciugare bene e poi tagliate a quadretti.



Commenti

  1. mmmhhh sembrano squisiti,
    una vera golosità

    http://kreattiva.blogspot.it

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