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Schneebällchen


Quest'anno cominciamo presto a fare a palle di neve!
No, non ce l'ho la nostalgia della neve e anzi mi auguro che arrivi il più tardi possibile. Con il DNA non si scherza, e il mio, per quanto possa entusiasmarmi il posto dove sto, d'inverno non fa che ripetermi che non sono proprio tagliata per certe temperature. Le palle di neve in questione sono questi pasticcini... La mamma di un simpatico amico e collega è stata così gentile da darmi la ricetta, perché dopo averli assaggiati non avevo pace: dovevo imparare a prepararli!
Se cercate un finger food che faccia furore, questi fanno al caso vostro. Il problema è che sono come le patatine, uno non basta. Ci vuole un po' di pazienza perché bisogna preparare prima il pan di Spagna che fa da base, ma siccome è opportuno che sia un po' asciutto per avere il risultato migliore, potete prepararlo anche due giorni prima e poi pensare ad altro. Anche l'impasto stesso, prima di formare le palline, deve riposare in frigo, quindi queste Schneebällchen sono, in fondo, una preparazione di tutto riposo.
Con questa ricetta riescono venti pasticcini.  
La base, dicevamo, è un pan di Spagna che dev'essere un po' più consistente del normale, genere savoiardo maxi. Lo preparate con
  • 4 uova M,
  • 170 g. di zucchero,
  • 1 bustina di zucchero con vaniglia,
  • 200 g. di farina 00 (#405).
Il principio è sempre quello... tuorli e zucchero, farina e albumi. Stampo da 26 centimetri, in forno a 175 gradi per 30 minuti, e chi s'è visto s'è visto.
L'indomani mattina si riparte. Divertitevi a distruggere il pan di Spagna riducendolo in briciole. Anche qua c'è un problema, che è quello di non fare fuori il pan di Spagna intanto che lo fate a pezzettini. Perché è buono. Molto. 
Le briciole saranno il punto di partenza per i pasticcini. Impastatele con:
  • 50 g. di zucchero;
  • 250 g. di quark (in Italia: bio-supermercato o Lidl);
  • 200 g. di crema di latte (crème fraîche al 32 %);
  • 200 g. di panna, montata;
  • 125 ml. di liquore amaretto.
 Ne verrà fuori una pasta morbida che però non si appiccica, nella quale siamo padronissimi di aggiungere altro liquore o di sostituire l'amaretto con quello che ci piace (provate con lo Strega!!). Lasciamo riposare in frigo, anche per l'intera notte, e poi facciamolo a polpette, proprio nel senso letterale del termine, da rotolare nel cocco râpé.
Tradizionalmente le palline di neve si servono con il Rote Grütze cioè la composta di frutti rossi, da servire a parte e versare sui pasticcini. La ricetta eccola qua. La foto però indica un'altra soluzione... che mi sono inventata alla bisogna per comodità di trasporto, cioè quella di fornire agli ospiti il pacchetto completo riempiendo ogni pallina con la composta al momento di prepararle. Vantaggio, niente ciotole da trascinarsi dietro o da ripulire, e vuoi mettere la sorpresa al momento dell'assaggio?


Commenti

  1. che dire sono deliziose...gia sento un buon profumino mmmmmmmm che bontà...complimenti davvero

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