Melomakarona


In preda a nostalgie greche, vi suggerisco molto, ma molto caldamente di provare questi biscotti senza aspettare Natale... perché sì, in Grecia sono natalizi, ma importa?
I Melomakarona non smentiscono la tradizione locale: sono ben frolli, e con tanto di sciroppo, ovviamente al miele. Somigliano ai biscotti da me classificati come i più frolli del mondo, anch'essi orientaleggianti, anche se in quel caso della provenienza non sono informata. Però lo sciroppo serve più che altro per la consistenza del biscotto: non vi si appiccicherà alle mani e non ammollerà nulla. 
La particolarità è nell'aroma: arancia e cannella. Quest'estate (giusto perché sono natalizi) ce ne hanno serviti due a fine pasto su un'isola greca ed è stato un gran piacere. Il coniuge, appena fiutata la malefica spezia (malefica almeno per lui) ha messo subito da parte il biscotto, che ha subito trovato chi lo apprezzasse.

Le dosi sono sufficienti per una cinquantina di biscottini.
Impasto:
  •   250 ml. di olio di semi
  • 75 g. di zucchero;
  • 1/2 cucchiaino di cannella macinata;
  • 1/2 cucchiaino di chiodo di garofano macinato;
  • 1/4 di cucchiaino di bicarbonato;
  • 3/4 di cucchiaino (diciamo uno scarso) di lievito per dolci;
  • Buccia finemente grattugiata di un'arancia;
  • 50 ml. di succo d'arancia spremuto fresco;
  • 20 ml. di brandy, cognac o ouzo;
  • 500 g. di farina 0 (#550, è quella che in Grecia si chiama "per tutti gli usi").
Sciroppo:
  • 80 g. di zucchero;
  • 90 g. di acqua;
  • 1 generoso cucchiaio di miele;
  • una stecca di cannella;
  • buccia di limone
In più: 50 g. di noci tritate.

Conviene avere tutti gli ingredienti pronti all'uso.  Si parte da una miscela di olio e zucchero, a cui aggiungiamo gli aromi, buccia e succo d'arancia e il lievito. Il bicarbonato lo mischiamo nel liquore prima di aggiungerlo all'impasto. Il tutto va mescolato per bene a media velocità. A quel punto iniziamo ad aggiungere la farina, a poco a poco, per la serie spargi e mescola, spargi e mescola.
Si formerà una pasta morbida. Va lavorata un po' con le mani prima di formare i biscotti, prelevando palline della dimensione d'una noce. Se poi avete ancora pazienza, potete "decorarle" premendole contro una forchetta o una grattugia. Io questo piacere lo rinvio sempre ad altra volta, perché ho individuato un mio grande limite: i biscotti mi piace averli pronti, e fatti in casa, ma confezionarli a uno a uno lo trovo noiosissimo ai limiti della tortura. Per esempio, so benissimo che sarebbe il caso di pesarli e qualcuno pure lo fa, ma... niente, è più forte di me.
Finito l'ingrato compito del porzionamento, possiamo cuocere i futuri melomakarona. Forno preriscaldato, 180 gradi e almeno mezz'ora. Dico almeno perché a seconda della dimensione possono richiedere più tempo. In ogni caso devono essere dorati ma ancora chiari, e sodi al tatto. Diventeranno più scuri con il bagno nello sciroppo.
Ah già, lo sciroppo. A quello pensiamo intanto che i biscotti si cuociono, mescolando tutti gli ingredienti, portando a ebollizione e lasciando "sciroppare" per cinque minuti.
In questo sughetto si immergono i biscotti e si lasciano "cuocere" per 2-3 minuti, se necessario rivoltandoli. Appena sgocciolati si dispongono su un piatto e si cospargono di noci tritate, facendo degli strati. Non vi ho detto da dove viene la ricetta, ma non è per cattive intenzioni: è la summa di tutte le informazioni che ho trovato nel mio sito preferito, Oi sintages tes pareas, e dato che queste ricette sono spesso di tradizione familiare si somigliano un po' tutte. A chi vi riconosca la propria, efkharisto poli!!


 

Commenti

  1. Ciao Antonella!
    Ho scoperto solo oggi il tuo blog di cucina. Non sono riuscita a trovare la tua email, vorrei scriverti perché sarei interessata alla pasta madre (ho trovato il tuo blog sul sito pastamadre.net). Vivo a Berlino da qualche anno ed è sempre un piacere scoprire contatti italiani interessanti che si occupano e sono appassionati di cucina... Grazie! A presto...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao! Mi fa molto piacere, la pasta madre è un'esperienza... lebensprägend. Scrivi a ptochoprodromos@hotmail.com, così ne parliamo. Buona serata!
      antonella

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