Gaufres alla vaniglia di Chef Damien


Signorine, non guardate... no, i marinai guardateli quanto volete voi. Non guardate gli scienziati, in particolare quelli noti fin dai tempi di Talete e della sua famosa caduta nel pozzo come gente un po' "per conto suo", e cioè fisici, matematici, e simili. Perché con i marinai, a un certo punto, dove sta il problema? Loro s'imbarcano, e voi vi organizzate il tempo come volete. Può capitare invece che  lo scienziato, al termine d'una settimana in cui voi avete ben faticato, sia fisicamente in casa, ma in realtà nel suo proprio mondo a causa di lavoro urgentissimo da terminare.
Io ormai ci sono dentro fino al collo, e quindi alla notizia che domenica per lui sarebbe stato Stubenarrest  - auto-imprigionamento in casa senza nemmeno uscire per colazione - ci sono rimasta un po' male. Non tanto per il caffé, che oltre a rappresentare un'uscita abituale - e personalmente lo strapotere dell'abitudine non lo apprezzo più di tanto - probabilmente lo faccio meglio io. E nemmeno per il cornetto, anche a casa non saremmo stati proprio a tofu e lattuga. Piuttosto perché mi ripugnava profondamente di dovere operare, anche nel giorno in cui pure il Creatore dicono che si sia riposato,  esattamente come nelle altre mattine, e cioè al suono di Ho solo sette minuti! Quattro minuti e trentacinque e poi devo scappare! 
Inutile dire che non siamo a Manhattan, e che se i colleghi americani lo fanno, non me ne può importare di meno, nella vecchia Europa un minimo di rilassamento ci vuole. 
Comunque, è andata che alla fine purtroppo "capisco", e non tanto per abnegazione da moglie siciliana vecchio stampo che pazienza ci vuole, pazienza... (altra parola che, al pari di abitudine, mi fa venire quanto meno l'orticaria, specie alle mani, chiaro indice di voglia di picchiare); quanto piuttosto perché, come dice mio padre, io non faccio il barbiere, volendo con ciò indicare non un mestiere di per sé disprezzabile, ma un'attività pratica e probabilmente anche gradevole, tuttavia così diversa da quelle di tipo speculativo da ostacolare la comprensione delle difficoltà che comportano. Ecco, appunto, in base a questo ragionamento mi sono ricordata di quando in Stubenarrest ci sto io e per motivi simili, e quindi ho comunicato a Herr Doktor-doktor che per questa volta it's OK: mattina casalinga. Ma la colazione col cronometro, no. Quindi l'ho preso per la gola, utilizzando le gaufres di Chef Damien. La foto documenta la situazione - ho detto, il computer resta lì... il mondo deve sapere!

 Damien Duquesne, meglio noto ai più come Chef Damien, insegna alla scuola alberghiera di Soissons ed è tra gli autori del programma 750 grammes. Uso la sua ricetta quando voglio ottenere delle cialde croccanti fuori e morbide all'interno, dalla consistenza leggera. Con queste dosi ne riescono circa 8, se siete in due va anche bene così, perché calde danno il meglio di sé.
  • 125 g. di farina;
  •  25 g. di zucchero;
  • 10 grammi di lievito per dolci;
  • 40 g. di burro;
  • 2 grammi di sale;
  • mezza bacca di vaniglia (cioè i semini che ne raschiate via);
  • 2 uova, separate;
  • 175 g. di latte;
  • 1 cucchiaio di rhum.
 Per chi capisce il francese, vi posso rimandare anche al video in cui Chef Damien e la sua assistente Audrey preparano le cialde. Altrimenti vi dico in due parole che bisogna da un lato mescolare  farina, lievito, i semini di vaniglia e il sale, aggungere il latte, il burro fuso, il rhum e i tuorli e amalgamare con la frusta a mano; dall'altro montare gli albumi con lo zucchero e incorporarli alla pastella. Fine. A cucchiaiate nel gaufrier, e quando sono dorate le tirate fuori. Attenti a non esagerare, calcolate la quantità d'impasto a seconda del vostro apparecchio perché altrimenti cuocendo cola (in compenso quello che resta dentro vi darà gaufres particolarmente belle, però pulire... ). Le mangerete cn quel che volete, zucchero a velo è sicuro, ma poi in casa le scuole di pensiero si dividono - composta di mele, sciroppo d'acero (che mancava, quindi stavolta di agave, disprezzato dal marito filoamericano), crema di cioccolato, und so weiter und so fort.

Commenti

  1. me la segno, sono uno dei dolci preferiti da mio figlio, quindi questa ricetta la devo provare! Un bacione

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  2. Ciao Antonella! ti ho ''trovato'' cercando il rotolo farcito... circa mezzora fa... e nn sono ancora andata via...ehehehe preso un po' di ricette.. se nn ti dispiace.. la cassata.. i biscotti di Siracusa..e credo di trovare qualche altra ricetta come l'ultima che hai preparato... ma ho deciso di scriverti qua xk faccio anche io i graufes... ma li chiamo waffles.... ecco... qualche anno fa trovai una ricetta... ma proprio l'anno scorso ne ho trovato un altra, ero scettica ma la provai ... beh spettacolare!!!! ti lasci il link...nn è mia ma di una ragazza che seguo, se ti va qualche volta provala nn ti pentirai...
    http://lamponietulipani.blogspot.it/search/label/waffles

    se poi vuoi provare la mia o solo vedere mi trovi qua
    http://profumo-di-zenzeroecannella.blogspot.it/2012/11/ricetta-per-i-waffel.html
    ciao e grazie Dany :-)
    ti aggiungo tra i preferiti del Blog.. così nn ti perdo ..ehehee

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