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Koulourakia come quelli di Atene... ma con le amarene


 In Grecia, come in Turchia, per ragioni oscure sanno fare particolarmente bene i biscotti. Tanto bene che quest'estate, in mancanza di tempo per farmene da sola, ero "abbonata" a gite settimanali a Berlino per andare a rifornirmi a Kreuzberg, e che quando vado in vacanza approfitto per fare scorta, sia nell'isola di turno che ad Atene, sulla via del ritorno: conosciamo un panificio nella zona del Pireo che fa certi biscotti alla vaniglia di cui dopo si sente la mancanza per un po'. Proprio perché hanno il sapore della Grecia, la quale per me significa un bel po' di cose.
Come sono fatti? Così. Esattamente come quelli della foto, a parte l'amarena che ci metto io. In una botta di nostalgia per il sole (paesaggio semipolare, non so se mi spiego; ci sono voluti anni per cominciare ad accettare che l'inverno con la neve fa parte di quelle cose della vita che, diceva un cantante, vanno prese un po' così), me li sono ancora una volta autoprodotti, con ricetta grecissima, che qui vi traduco da Sintages tes Pareas.
  • 375 g. di farina;
  • 200 g. di margarina;
  • 125 g. di zucchero;
  • 1 uovo;
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci;
  • 3 bustine di vaniglia (quella greca è vanillina, molto "decisa", e me la procuro sul posto...)
  • 2 cucchiai di amarene secche;
  • Latte per spennellare.
 Se sul sito greco questi biscotti sono definiti rapidi e semplici un motivo c'è, ed è che la ricetta prevede d'impastare tutti gli ingredienti insieme per dieci minuti e poi formare le porzioni. Io preferisco, in base al modello che ho in mente, iniziare con il lavorare insieme margarina, zucchero e vaniglia, per poi aggiungere l'uovo e infine la farina mista al lievito. Le amarene secche le metto per ultime, quando ce le ho - ma se ce le ho è meglio; ad Atene non ce le mettono, ma ci stanno così bene!
Formare i serpentelli da attorcigliare è, per la gioia di quelli come me che si annoiano a morte a modellare i biscotti, molto semplice perché la pasta non si appiccica, non tende troppo a rompersi né a diventare untuosa. I biscotti alla vaniglia si cuociono a 180 gradi, debitamente spennellati con latte (o tuorlo d'uovo), per circa venti minuti.

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