Plumcake Frankenstein... ovvero la pasta da ciambella a lievitazione naturale


Attenzione attenzione, comunicato speciale per tutti i possessori di una coltura di lievito madre che si sono stancati dei soliti metodi per riciclare quello che avanza dai rinfreschi... sembra incredibile ma sa fare anche le torte, e non sto parlando di brioches e lievitati vari, sto parlando proprio di quelle normali... se vi siete stufati dei soliti grissini, tigelle, crumpets, ho la soluzione che fa per voi.
Io non volevo crederci. Intanto però si è verificato che Herr Doktor-Doktor, dopo avere iniziato un periodo dieta-sport per rimettersi in forma, non solo ci si è rimesso davvero, ma ci ha preso tanto gusto che l'allievo ha superato il maestro (meglio sarebbe dire la maestra) e ha iniziato a evitare il pane e le brioches. A questo si è aggiunta poca voglia e tempo da parte mia per  impastare roba complicata, con conseguente disoccupazione del nostro Frankenstein, ridotto ad essere utilizzato per le fette biscottate e poco altro, perché col cavolo che impasto per far fuori tutto da sola. Alla ricerca di una soluzione diversa dal solito per il riciclo incappo in un'idea della King Arthur, come sempre geniale. A pensarci bene hanno ragione: quando non esistevano le bustine di lievito, cosa si usava per tirare su le torte? O l'aria, nel pan di Spagna, oppure lui, il buon vecchio sourdough.
Il risultato è davvero convincente. "Frankenstein" ho pensato subito "ti voglio bene!" Con il lievito madre potete preparare anche impasti da ciambella o plum-cake, non solo senza che si senta nessun retrogusto acido o "lievitoso", ma anche con il vantaggio di tempi di conservazione molto lunghi. Questo plumcake si mantiene infatti morbidissimo per molti giorni.
Si tratta di una ricetta universale, che la King Arthur propone in versione al cioccolato. Quella originale ve la mostro un'altra volta, intanto ecco come preparare la mia. Potete usarla per varie creazioni, perché si presta ad essere usata anche per torte morbide con frutta.

Le dosi servono per uno stampo da plumcake da 22 cm. o una ciambella piccola dello stesso diametro:
  • 125 g. di lievito madre attivo, rinfrescato 4 ore prima o la sera prima;
  • 115 g. di latte intero;
  • 120 g. di farina (0/#550, 00/#405 o miscela al 50%)
  •  150 g. di zucchero;
  • 100 g. di olio vegetale dal sapore neutro;
  • vaniglia;
  • 3/4 di cucchiaino di bicarbonato;
  • buccia grattugiata di limone o arancia;
  • 4 albicocche secche;
  • 1 cucchiaio di uvetta;
  • 1/2 cucchiaino di sale;
  • 1 uovo M.


Iniziate dal mescolare in una ciotola grande il lievito madre, il latte e la farina. Coprite e lasciate a temperatura ambiente per 2 o 3 ore a seconda della temperatura. Non aspettatevi che si gonfi molto... lui sa quello che deve fare.
Al termine del riposo sbattete in un'altra ciotola zucchero, olio, aromi, sale, bicarbonato. La miscela sarà  leggermente granulosa. Aggiungete l'uovo incorporandolo bene. 
Combinate questa miscela con il lievito: all'inizio sarà un "blob" poco convincente, ma piano piano l'impasto diventerà omogeneo e liscio. Aggiungete le albicocche secche a pezzettini e l'uvetta, precedentemente infarinati altrimenti andranno giù. Cuocete in forno preriscaltato a 180 gradi per 40 minuti almeno, facendo la prova stecchino dopo questo tempo (il colore è traditore).

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