Tarte renversée di albicocche


Una cosina svelta e di una certa finezza che non vi farà sfigurare con gli ospiti, se avrete la pazienza di cercare le albicocche giuste: sode e saporite. Il caramello bilancia l'asprigno dei frutti, rosmarino e lavanda ci mettono il je ne sais quoi finale. 

Base (da preparare anche il giorno prima):
  • Burro freddo, 100 g.
  • Zucchero a velo, 40 g.
  • Farina 00 (#405), 200 g.
  • Uovo M, 1
  • Un pizzico di sale.
Impastare una frolla e mettere al fresco per almeno mezz'ora.

Nel frattempo preparare uno stampo non apribile da 22 o anche 24 cm., che possa andare sul fornello.  Predisporre
  • Zucchero semolato, 80 g.
  • Burro, 5 g.
  • Succo di limone, 2 cucchiai
  • Albicocche snocciolate e tagliate a metà, da 500 g. (stampo 22) a 700 g. (stampo 24).
Mettere lo zucchero nello stampo e fare sciogliere (con pazienza) sul fornello. Quando inizia a formarsi il caramello girare leggermente lo stampo in modo da coinvolgere tutti i cristalli. Solo dopo che la maggior parte si sarà sciolta si può iniziare a mescolare col cucchiaio di legno, altrimenti si cristallizza; a questo punto aggiungere il burro a pezzetti e il succo di limone. Ecco pronto il caramello.
Deporre sul caramello le mezze albicocche, molto vicine l'una all'altra e con la parte tonda all'insù. Stendere la pasta frolla in un disco un po' più grande dello stampo e coprire, spingendo i bordi all'interno e cercando di fare uscire l'aria il più possibile. Nello stesso tempo non "ammassare" tutta la pasta nella zona dei bordi, altrimenti potrebbe non cuocersi perfettamente.
Cuocere a 200 gradi per 30 minuti e controllare comunque che sia ben dorata (vedi sopra). 
Lasciare nello stampo due minuti due prima di sformare: non di meno (pena caramello che cola dappertutto, incluse mani dell'operatore con conseguente bruciatura, albicocche che si sparpagliano ai quattro venti e altre scene tragicomiche) e non di più (altrimenti caramello e frutta restano attaccati allo stampo). Spargere sopra aghi di rosmarino e semini di lavanda e decorare con pistacchi. Servire con crème fraîche o panna montata non zuccherata, aromatizzata con semi di vaniglia.

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