Havreflarn (dalla Svezia, il biscotto dell'Ikea!)


I biscotti svedesi all'avena, cugini - senza voler offenderli col paragone - di quelli che vendono all'Ikea. Brutti come l'Ikea stessa e tutta la roba che ci vendono; in compenso, a differenza dei miei mobili di casa a cui mi rivolgo sempre nel pensiero con la promessa "io prima o poi ti butto, garantito" la loro qualità non è un problema: anzi, attenti perché danno dipendenza. Tra l'altro sono molto semplici e rapidi da preparare, a condizione di badare ad alcuni accorgimenti al momento di metterli in forno. 
Utilizzando una farina speciale al posto dei 40 grammi previsti, possono essere realizzati anche senza glutine.

Per circa 30 pezzi:

  • 140 g. di fiocchi d'avena teneri
  • 100 g. di burro fuso, intiepidito
  • 140 g. di zucchero
  • 40 g. di farina 00
  • 20 g. di amido per dolci
  • Un cucchiaino di lievito per dolci
  • Un uovo M
  • Una piccola presa di cannella (la punta di un coltello)
  • Semi di vaniglia
La cannella deve esserci ma non deve risultare dominante. In associazione con l'avena darà un profumo che, chissà perché, a me ricorda quello del cocco. I fiocchi, a loro volta, devono essere di quelli fini, non extra teneri (per intenderci, quelli che si sciolgono quasi completamente nel latte), ma nemmeno quelli grandi che non farebbero abbastanza massa. Per questi biscotti, che non hanno molto "corpo", è indispensabile un compromesso tra ingredienti fluidi e cereale.
Detto questo, i fiocchi vanno mescolarti col burro fuso in modo da rivestirli bene. Da qui dipende la croccantezza del biscotto. A parte si monta l'uovo con lo zucchero, la vaniglia e la cannella. Una volta ottenuta la solita massa densa che "scrive", si aggiungono, alternandoli, la miscela di farina, amido e lievito e i fiocchi d'avena.

Fatto: finito.
I biscotti si cuociono in forno caldo a 175 gradi, porzionandoli con un cucchiaino sulla teglia rivestita di cartaforno. I punti critici sono: i mucchietti d'impasto non devono essere troppo grandi (il cucchiaino colmo basta) e devono essere ben distanziati, altrimenti vi finisce come a me la prima volta (maxibiscotto "onnicomprensivo" risultante dalla fraterna unione di quasi tutti gli altri e cattivo sangue per separarli spezzando il tutto in forme bislacche). 7-10 cm. di distanza tra un biscotto e l'altro sono l'ideale: si allargheranno davvero molto.
Sono pronti quando sono coloriti sul bordo e il centro, nonostante sia chiaro, non ha più l'aspetto "luccicante" dell'impasto umido. Devono raffreddarsi sulla teglia stessa, altrimenti sarà difficilissimo prelevarli. Una volta freddi si staccheranno da soli molto facilmente e a quel punto parte la lotta con se stessi, perché, con quest'aspetto fessacchiotto, sembrano drogati, non riuscirete a smettere.
In Svezia usano anche spennellarli da un lato con cioccolato al latte o fondente.

Commenti

  1. Sei di una simpatia incredibile, volevo dirtelo! :) e hai un'ironia letteraria intelligentissima, tocca molto le mie corde, grazie! Il paragone della Anna moroni con Benedetto Croce mi ha fatta rotolare in terra dal ridere, azzeccatissimo

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    1. Grazie! Sono molto contenta, spero che continuerai a leggermi!

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