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Golden Raisin Cookies (di Re Artù)


Si diceva del Garibaldi e di tutto il calvario attraversato per riuscire a riprodurlo dignitosamente, onde mettere a tacere le nostalgie londinesi del momento e quelle che eventualmente si ripresentassero nel prossimo futuro, compreso l'inaspettato e fortunatissimo incontro con il cugino americano dell'agognato biscotto.
Questa però non è una pirateria: anzi il taroccamento voleva farlo il team della King Arthur Flour, e precisamente nei confronti del biscotto Golden Raisin, una volta venduto con la marca Sunshine e adesso, pare, non più in vendita. Come dicono gli autori stessi della ricetta, volutamente non è uguale all'originale (mi pare di capire che il Sunshine fosse molto simile al biscotto inglese), ma ha qualcosa che lo rende così buono che, insomma, davanti a improvvisa ispirazione per l'uva passa bisogna decidere se non sia piuttosto il caso di scegliere questa versione.

La differenza è nell'impasto: questo è leggermente sfogliato, come la pasta brisée. Fantastico.
Unico lato negativo, ne riescono pochini: anche qui, circa 16. Raddoppiare la dose in caso di ospiti numerosi o semplicemente famelici.
  • 113 g. di farina per tutti gli usi
  • 15 g. di zucchero a velo
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 1/4 di cucchiaino di sale
  • 45 g. di burro freddo
  • 40 g. di margarina (oppure 85 g. di burro complessivamente; friabilità leggermente diversa, ma risultato comunque buono);
  • da 43 a 57 g. di acqua ghiacciata;
  • 4 cucchiai di uvetta di Corinto o sultanina a pezzetti
  • 1 albume
  • zucchero a velo o zucchero semolato

Mescolare farina, zucchero, lievito e sale.
Aggiungere burro e margarina a cubetti e spezzettarli con la forchetta, le lame di due coltelli, o un pastry blender fino a ottenere grosse briciole, come piselli. Meglio non usare le mani per non produrre eccessivo calore, l'impasto deve rimanere freddo. 
Spruzzare l'acqua ghiacciata e mescolare con la forchetta finché la massa si compatta. Per verificare prendere una porzione di pasta e schiacciare tra le dita - se sta insieme senza difficoltà senza sembrare asciutto o sbriciolarsi, ci siamo.
Formare un panetto rettangolare e mettere in frigo, avvolto con pellicola, per mezz'ora. Verso la fine del riposo preparare il forno (175 gradi).
Spianare la pasta in una sfoglia rettangolare su un piano leggermente infarinato e procedere come per i biscotti Garibaldi: spennellare con albume, spargere l'uvetta su metà della sfoglia, e spianare nuovamente. Se qualche chicco d'uvetta sbuca fuori è normale. 
Lo spessore consigliato è di 3 mm. - a me piace leggermente maggiore, tra 4 e 5, ma non di più. 
Spennellare con albume, spargere sopra lo zucchero a velo (per un effetto estetico "brina", che piace a me) o quello semolato e ritagliare i biscotti. La ricetta della King Arthur prevede zucchero in grossi grani, più semplice da trovare negli USA. I bordi frastagliati da eliminare diventeranno i pezzi migliori-i biscotti diritto indiscusso di chi cucina!
Disporre sulla teglia (anche piuttosto vicini) e cuocere per 15-18 minuti circa fino a leggera doratura. Lasciare raffreddare su una griglia e conservare ermeticamente per mantenere la friabilità della sfogliatura fino a un paio di giorni (ma son buonissimi anche dopo!).




Commenti

  1. Antonella,
    ho problemi a visualizzare il tuo blog con Firefox (la pagina mostra l'ingranaggio del caricamento all'infinito), non è la prima volta che accade con i blog che usano le visualizzazioni speciali di Google.
    Con Safari nessun problema invece.

    Ciao!

    PS: una ricetta da fare assolutamente.

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