Passa ai contenuti principali

Biscotti al riso soffiato (e la loro base universale)



Se avete riso soffiato da smaltire questi biscotti sono l'ideale. Naturalmente, il riso non manterrà in cottura la caratteristica croccantezza, anzi i chicchi diventeranno più simili a pezzetti di noci o di mandorle, però lasceranno un aroma tutto speciale nel biscotto che di per sé è morbido e molto adatto da inzuppare.


Ricetta per 15 pezzi.

  • 1 uovo
  • 90 g. di zucchero
  • 100 g. di burro a temper atura ambiente
  • 130 g. di farina 00 (#405)
  • 70 g. di farina di mais
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 30 g. di riso soffiato
  • 2 cucchiai di gocce di cioccolato fondente
  • Vaniglia

Montare il burro con lo zucchero e la vaniglia e successivamente con l'uovo.  Aggiungere le farine miste al lievito; terminare con il riso soffiato e le gocce di cioccolato fondente.
Porzionare a mucchietti sulla teglia e cuocere a 180 gradi per 15 minuti.

Se invece il riso soffiato non ce l'avete, vi piacerà sapere che questo impasto si presta ad alcune variazioni utili e più o meno piratesche, e cioè:
- Una cottura leggermente prolungata (18-20 minuti) vi darà biscotti di frolla molto friabile, adatti per il té. 
- L'aggiunta a metà dell'impasto di 20 g. di cioccolato fondente fuso (70% di cacao) permette di preparare biscotti marmorizzati: basta sovrapporre la massa scura e quella chiara, passare 1 o 2 volte il cucchiaio e iniziare a prelevare le porzioni. La cottura in questo caso sarà prolungata (18-20 minuti) per ottenere la consistenza asciutta e friabile.
- Prelevare porzioni di impasto delle dimensioni di una noce, appiattirle nel palmo della mano e farcirle con marmellata o crema di cioccolato. Formare delle palline solo leggermente schiacciate e cuocere 18 minuti. Il biscotto, che non si apre in cottura, è un prodotto molto simile ai biscotti ripieni commercializzati (almeno qualche anno fa, ora non so) sotto il nome di Grisbì.

Commenti

Post popolari in questo blog

Paste svizzere

Vado in Italia? E allora non può mancare! Parlo della ricetta antica, che arriva a voi direttamente da zia Elisabetta. Stavolta abbiamo pensato di rifare queste paste, che non so che rapporto abbiano con la Svizzera, ma così erano chiamate a Caltabellotta, provincia di Agrigento, al tempo di Colapesce: anzi, paste suizzere, con la u. Si preparavano nel forno a legna, ma anche in quello di casa hanno un'ottima riuscita. Non seguite la tentazione di cuocerle negli stampini monoporzione: rispetto a quello "moderno" dei muffins, l'impasto è più pesante, non cuocerebbe bene e vi lascerebbe delusi. La zia mi ha dato la dose per un chilo di farina, ma se non siete titolari di casa-famiglia o economi del convento, vi consiglio almeno di dimezzarla: già con 500 g. ne ottengo davvero tante, per cui sentitevi liberi di dimezzare anche le quantità che vi indico io. 500 g. di farina 00 (#405); 2 uova; 300 ml. di latte; 20 g. di ammoniaca per dolci; un pizzico di bicarbonato; 70 g. di s…

Biscotto materano da latte

Dunque io torno dalla Grecia con un chilo di biscotti greci del panificio grecissimo, con lo scopo di combattere le nostalgie, approfondire lo studio della produzione locale (a scopo pirateria, si capisce), e poter contare su un lungo periodo di pausa impastamenti...
...e come se ne spunta Herr Doktor-doktor?
"Sono meglio i tuoi... questi non si inzuppano".
Inutile spiegare che si trattava di un altro genere, altro tipo di frolla, probabilmente anche altra funzione... il criterio era quello. Il cielo ti renda merito, rispondo io: me ne toccheranno di più! Peró a questo punto il problema di reperire i biscotti da inzuppare, in un momento di pochissima voglia e tempo di farli,  eccolo di ritorno.  Ho fatto una scoperta: i biscotti da latte, in Germania, non esistono. Esistono i frollini, di tutti i tipi e forme; ma non sono quelli. Esistono i biscotti bio denominati Familienkekse, da famiglia, e dev'essere la famiglia dei Puffi, perché ogni biscotto è grande quanto una mo…

"Pasticciotti" natalizi

Auguri a tutti! Buon anno!!!
In questo momento scrivo dall'Italia, causa feste, e pertanto sto facendo incetta di ricette natalizie sìcule. Il 2009 voglio aprirlo con una "chicca", lo squisito pasticciotto ripieno di conserva di zucca, cioccolato e cannella...Ci spostiamo in provincia di Agrigento, a Caltabellotta, dove la ricetta si tramanda di generazione in generazione e la leggenda racconta di memorabili infornate di pasticciotti realizzate da mia nonna e da sua sorella. Certo che dovevano avere il loro fascino, quei tempi oscuri, con il tempo scandito dai ritmi dell'agricoltura e delle feste comandate, ed un Natale da preparare senza televisione e strepiti vari, cioè senza lasciarsi suggerire - o meglio imporre - da quattro imbecilli seduti intorno al tavolo di un Consiglio d'amministrazione cosa pensare, cosa disporre, cosa comprare e via discorrendo. Niente stress, e tranquille sedute di Weihnachtsbaeckerei che accomunavano (e continuano ad accomunare) prof…