Magdalenas de nata (di Miriam Garcia)


Se nel vostro frigo ci fosse per caso una confezione di panna che si annoia, la soluzione ce l'ho io: Magdalenas de nata. Questi dolcetti spagnoli cugini dei muffins e delle madeleines, che in un'altra variante prevedono in alternativa l'uso di olio, li preparo secondo la ricetta di Miriam Garcia (El invitado de invierno). Sono molto semplici, soffici e aromatici grazie alla panna.
Tradizionalmente, le magdalenas de nata  non prevedono l'aggiunta di frutta fresca o secca, cioccolato, etc., ma nulla vieta di sperimentare! In Spagna si usa per la lievitazione la cosiddetta gaseosa, nota anche come los papelitos perché si vende in bustine. Si tratta di una sostanza a base di bicarbonato che favorisce particolarmente lo sviluppo di gas e il conseguente aumento di volume. Peccato che qui non la trovi da nessuna parte, diversamente dal lievito, anche lui spagnolo, marca Royal, che invece riesco a beccare al supermercato iberico e latinoamericano. Molti anni fa i miei primi tentativi con le magdalenas andavano sempre a buca e non saprei dire se per via della mancanza del lievito giusto: l'arrabbiatura fu tanta e tale che alla fine ho mollato. Anche la ricetta di Miriam utilizza la gaseosa, ma in alternativa fornisce la quantità corrispondente di lievito per dolci "normale": così ho potuto provare a preparare i dolcetti sia con la levadura Royal che con il classico Paneangeli, e stavolta senza problemi. Evviva.
La ricetta permette di ottenere 16 magdalenas. Le uova, a proposito, devono avere assolutamente temperatura ambiente, e se non ce l'hanno, allora andranno lavorate a bagnomaria finché raggiungono 37º, altrimenti l'impasto non viene su bene e stavolta saprete chi è il colpevole.
  • 4 uova M
  • 250 g. di zucchero fine
  • 400 g. di farina 00
  • 150 g. di burro fuso
  • 250 g. di panna
  • 3 cucchiai di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di vaniglia macinata (bacca intera)
  • 1 cucchiaino di buccia di limone grattugiata
Montare le uova con zucchero e aromi per almeno 15 minuti. Quando la massa è ben gonfia e quasi bianca, aggiungere il burro fuso a filo, piano piano e senza smettere di montare. Continuare con la farina setacciata con il lievito, a cucchiaiate. L'impasto perderà un po' del suo volume, niente paura perché è normale.
Montare la panna "a metà", cioè fino a farle raggiungere una consistenza semi-spumosa, non ferma come quella per decorare, ed aggiungerla all'impasto come si fa con gli albumi, mescolando dal basso verso l'alto. Riempire 16 formine da muffin a 3/4 della loro altezza e porle in frigo da un minimo di 30 minuti a un massimo di un'ora. Questa fase è importante perché il lievito inizierà a lavorare, cosa che, insieme alla temperatura piuttosto alta del forno, assicurerà il formarsi d'una bella cupoletta.
Terminato il riposo cospargere le magdalenas di zucchero, possibilmente a grani grossi (tipo Demerara) e cuocerle in forno preriscaldato a 240º per 10-12 min., poi a 180º per altri 10-15 min., fino a che non sono ben dorate. 

Le magdalenas si conservano in un contenitore ermetico per un massimo di 3 giorni. 


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