Biscotti alla birra



In Germania ci vivo da quasi dieci anni e mi ci sento completamente a casa, tranne che per quanto riguarda tre aspetti, ma problematici, perché mica si tratta di roba così, marginale. Sono tre aspetti centrali. Come dire, metti un francese in Italia che ci si trovi perfettamente a suo agio, tranne il non poter sopportare, nell'ordine: la pizza, i musei e il Colosseo. Ecco, per me è così, perché ho fatto pace con tutto, pure con la grammatica tedesca (speriamo), ma non credo mai di riuscire a fare pace con...
... l'inverno, quello con la neve;
... il Bratwurst ovverosia la classica salsiccia, almeno se non è nella versione veg al tofu (che però non trova d'accordo, mi dicono, i veri cultori della materia);
... e (e questa è veramente una cosa seria): la birra.
Le ho provate tutte, chiara, scura, analcolica, aromatizzata, trovandoci sempre e solo niente di più che una bevanda semplicemente amara. 

Il che non mi impedisce di usarla per altre cose, per esempio per preparare certa pastella per friggere davvero squisita e leggerissima. Ma per friggere due porzioni di pesce certo non ce ne vuole una bottiglia, anche piccola, e che si fa col resto?
Na klar.
Si fanno i biscotti.
I biscotti che non ti aspetti, con l'ingrediente segreto che potete sfidare chiunque a indovinare. Non si sentirà, ma la friabilità che apporta è davvero notevolissima.
Non mi ricordo più dove ho beccato la ricetta, ma piacerà al lettore con poco tempo a disposizione sapere che il procedimento è rapidissimo, si procede a tazze e non si sporca quasi niente. Per inciso, la tazza in questione è una normale tazza da tè da 250 ml., che riempio fino a un centimetro dal bordo.

Con questa dose risultano circa trenta biscotti, ma anche di più se li fate piccolini.
  • Birra chiara, 1 tazza
  • Zucchero, 1 tazza
  • Olio dal sapore neutro (mais o riso), 1 tazza
  • Zucchero vanigliato, 1 bustina
  • Farina 00, da 350 a 370 g.
Mescolar bene gli ingredienti liquidi e lo zucchero, poi aggiungere a poco a poco la farina fino ad assorbimento. Con la marca che uso io, si arriva a 370 g.; la pasta deve essere morbida, ma non appiccicosa, altrimenti si rischiano biscotti duri.
Formare i biscotti - l'estetica è a piacere - , spolverare di zucchero e cuocerli a 180º fino a completa doratura (circa 15-20 minuti).

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