Biscotto Raggio di Sole (à la Piero)




Lo so: secondo quelle che sono le leggi della socialità virtuale, e ancora di più se rapportata al galateo del food-blogger, potete cercare sul dizionario la parola "asociale" e ci trovate me, che sono assente dagli scenari online da almeno due mesi, se non addirittura tre.
Il problema è quando per mettere qualcosa nel piatto (e non sto parlando di dolci) uno deve esercitare anche mestieri reali nella vita reale, con conseguenze in termini di tempo (reale) e stanchezza (realissima). Quindi si sono accumulate di nuovo ricette in fila indiana da inserire quando-non-si-sa: per esempio ricette di biscotti "scoperte" a seguito di un paio di viaggi in Italia. 

In questo periodo vanno forte, i biscotti. Sempre per i motivi di cui sopra, ho provato a comprarli per risparmiarmi la fatica, visto che lo zelo del coniuge nell'imparare a prepararseli si limita a un solo tipo: ma  effettivamente non è la stessa cosa e se Herr Dr.-Dr. storce il muso, io non è che me la senta di dargli torto. Anche perché mica sono solo per lui. Egoisticamente parlando...

Mi piacciono molto i biscotti rustici, e volendo provarne sempre di nuovi, sono sempre in giro a caccia d'informazioni. Questi qui sono buonissimi, molto adatti per colazione: la ricetta è dello zioPiero, il che equivale a una garanzia. Chi voglia vedere i suoi, che sono tanto più bellini perché ritagliati come il Ciel vuole, vada a vederli qui.
Le dosi sono dimezzate rispetto alla ricetta di Piero, per ottenere da 15 a 18 biscotti a seconda della dimensione.

  • Farina 00, 170 g.
  • Burro a t. a., 90 g.
  • Zucchero di canna scuro (tipo Syramena o Mascobado), 90 g.
  • Fiocchi di avena, 50 g.
  • Uva passa, 40 g.
  • Uovo L, 1
  • Miele, 1 cucchiaino
  • Lievito per dolci, 5 g. 
  • Semi di vaniglia
  • Un pizzico di sale
  • Sesamo tostato
Il sesamo ce lo potete mettere o no: ci andrebbe, anzi ci va, ma quando li ho preparati senza perché non ne avevo più ho visto che son buonissimi anche così.
Il procedimento è il più semplice del mondo perché si deve montare il burro, inizialmente con lo zucchero, il sale e la vaniglia, poi anche con l'uovo ed il miele, e mescolando alla fine gli ingredienti asciutti in cui si sarà mischiata l'uvetta. A questo punto si possono prelevare porzioni d'impasto da rotolare nel sesamo tostato, cercando di dare loro una forma regolare; altrimenti si può metterlo in frigo, stenderlo quando sarà più compatto  e ritagliarlo in dischetti di circa 1 cm. di spessore (sempre da cospargere di sesamo). 
Cuocere a 180º per 18-20 minuti: il colore dev'essere bruno, ma attenti che la presenza dello zucchero scuro può tirare degli scherzi. Di sicuro non può andarvi peggio che a me quella volta che... arrivata una telefonata, stavo per dimenticare di avere i biscotti Raggi di sole in forno. 
Si conservano benissimo in una scatola di latta a chiusura ermetica.

Commenti

Post popolari in questo blog

Biscotto materano da latte

Giammelle d'uova, alias: savoiardo giulianese

"Pasticciotti" natalizi