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Biscotti tipo Oswego


Mai capito perché si chiamino Oswego! A me ricorda un nome fuori moda, tipo Osvaldo. Quelli della Gentilini o altri cugini loro non li trovo se non previa spedizione al supermercato italiano - noia; e questi, l'avrete capito, sono tempi di smanie per i biscotti secchi: ne faccio di tutti i tipi possibili e immaginabili, e stavolta è toccato agli Oswego. Speriamo durino per tutta la settimana, ma il coniuge è già all'opera per sabotare il progetto.
La ricetta è mia - frutto cioè di indagini qua e là, confronti vari e modifiche mie. Provvediamoci di
  • 500 g. di farina 00 (#405);
  • 150 g. di zucchero;
  • 120 g. di burro ammorbidito;
  • 2 uova M;
  • 1 cucchiaino di bicarbonato;
  • 1 cucchiaino scarso di ammoniaca;
  • 1 cucchiaino di miele;
  • 2 bustine di vanillina;
  • Presa di sale.
Si parte dal burro da lavorare con lo zucchero in modo da fare sciogliere i cristalli il più possibile; continuiamo aggiungendo la farina da intridere bene, miscelata con la vanillina, il sale e gli agenti lievitanti, le uova, il miele e un po' di latte per impastare, da aggiungere gradualmente perché se la pasta si "ammolla" finisce male... Poi si stende l'impasto in una sfoglia sottile e lo si ritaglia con gli stampini - per pigrizia di fronte all'idea di cercare dove ho messo quelli di altre forme, sto usando sempre gli stessi... - In alternativa lo si modella con le mani: ottimo per quando ci si stufa di reimpastare i ritagli!
I biscotti devono cuocere a 180º per una decina di minuti, controllando per tirarli fuori quando sono ben dorati ma non abbrustoliti! E poi, una bella tazza di caffelatte...

Commenti

  1. peccato sia così lontana se no verrei ad assaggiarli

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  2. Mmmm....quanto mi piacciono tutti i biscottini che posti!!! non me ne perdo una!! ciao!!

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  3. Gli oswego.... li voglio!! Bravissima a realizzari!

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