Ho lavorato due giorni interi, e in un momento di pochissimo tempo libero, per una cena con i miei colleghi, ma poi ho avuto il piacere di una bella serata in compagnia in cui non è rimasto quasi nulla! Ulteriore conseguenza positiva, posso finalmente cambiare la fotografia alla ricetta del baba au rhum, che faceva pena (intendo la foto: c'era perfino il piattino di plastica, da picnic!). Un altro dessert erano questi gül Tatlısı alias, parafrasando Pasolini, pasticcini in forma di rosa, dato che non ho nessuna idea di come si pronunci il loro nome in turco.
Le signore turche che conoscono il tedesco sono una benedizione celeste, perché i loro forum e siti personali sono una miniera di informazioni di prima mano su usi e costumi locali in materia di gastronomia. In questo caso la mia fonte principale (ma ho modificato la ricetta aumentando leggermente la quantità di yoghurt nell'impasto, e aggiungendo del liquore allo sciroppo e del sughetto all'arancia per accompagnare) si chiama Sinem.
L'unica è che le quantità, come al solito, sono quelle dettate da mammà e annotate sul foglietto, non parliamo di grammi ed etti. Si va, ahimé, a tazze e bicchieri, e io non posso dirvi altro se non che per tazza possiamo intendere (con me ha funzionato) una normale tazza da té riempita fino a un centimetro dall'orlo. Fatta questa premessa, si inizia con il preparare uno sciroppo, con
- 3 tazze d'acqua,
- 2 tazze e mezza di zucchero,
- 1 cucchiaio di succo di limone,
- buccia di mezzo limone,
- 2 chiodi di garofano,
- semi di vaniglia o un pezzetto di stecca di vaniglia;
Venendo al sodo, cioè ai pasticcini, avrete la pasta necessaria a formare circa sedici rose preparando una pasta frolla con
- 1 tazza di semolino fine;
- 3 tazze e mezza di farina 00 (#405);
- 1 vasetto di yoghurt naturale, del tipo denso (125 g.)
- 1/2 vasetto (quello dello yoghurt) di olio di mais;
- 1 uovo;
- 100 g. di margarina;
- 1 cucchiaio di lievito per dolci;
- 1 bustina di vanillina.
Adesso è il momento di cuocere le rose in forno già caldo , in una teglia a bordi alti, a 175º per 25 minuti circa. Non appena le tirate fuori, versatevi sopra lo sciroppo freddo, che provocherà uno strano sibilo, zischhh! Questo effetto garantisce la correttezza dell'operazione, perché solo se lo sciroppo è freddo e le rose sono appena cotte si inzupperanno per benino. Lasciatele nella teglia versandovi sopra di tanto in tanto il loro sciroppo, a cucchiaiate; dopo un po' si potrà anche pungerle nella parte inferiore per imbeverle meglio. Quelle della foto sono decorate con mandorle, cocco e cannella; in Turchia usano anche aggiungere all'impasto del colorante alimentare rosso per maggiore realismo. Si servono dopo un lungo riposo (meglio l'indomani), da sole o accompagnate da yoghurt, panna o coulis di frutta.
Hai proprio ragione!!!MAMMA LI TURCHI!!!non c'è altra esclamazione per queste roselline...la bocca ne è già piena!!Sono davvero molto belle, ma soprattutto sqi-si-te!!!
RispondiEliminaIn una altra vita dovevo essere sicuramente turca...
RispondiEliminaComplimenti per il blogSaluti dal Mondo di Pasticceria di fantasia
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