Biscotti Umberto

Risposta alla domanda uno: sì, mi pare che Umberto stia per Umberto di Savoia: il primo, quello con i baffi e dedicatario del mio liceo, quello dove ho passato da studentessa cinque anni della mia vita, non necessariamente i più belli. Risposta alla domanda due: no, non ho idea di che cosa c'entri. Però in Sicilia questi biscotti per latte si chiamano così e sono in vendita in qualsiasi panificio; perciò è possibilissimo che troviate la ricetta su altri blog o altri siti, senza cattive intenzioni da parte né mia né loro! Secondo me sono una variante di un biscotto casereccio che ritorna in varie forme, perché assomigliano molto ad altri, sempre siciliani, come i biscotti che preparava mia zia Michelina o quelli monrealesi. Si imbevono che è un piacere.
  • 250 g. di farina 00 (#405);
  • 70 g. di strutto;
  • 70 g. di zucchero;
  • 7 g. di ammoniaca;
  • 100 g. di latte intero;
  • vaniglia o vanillina in bustina.
Impastando tutti gli ingredienti a partire dalla farina a fontana, otterrete una pasta frolla che non si appiccica, molto comoda da lavorare. Stendetela e ritagliate rettangoli, rigandoli con i rebbi della forchetta, oppure formate serpentelli sottili e attorcigliateli a S come ho fatto io. Lasciate cuocere i biscotti a 180º per una ventina di minuti, finché non sono uniformemente dorati: è importante che il forno non superi questa temperatura, perché se si cuociono troppo in fretta in superficie, ne va della friabilità: e allora a che servirebbe usare quell'ingrediente innominabile dei dolci siculi?

Commenti

  1. Ciao Antonella,molto belli questi biscotti,sono l'ideale per inzupparli nel latte,poi i biscotti con l'ammoniaca a me piacciono molto.
    Brava,brava Raffa

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