Preparare un paratha richiede un procedimento simile a quello della pasta brisée, che consente di ottenere la tipica sfogliatura. La differenza sta nel fatto che la pasta dei parathas si lascia maneggiare con maggiore facilità.
Per ritrovarci alla fine con una dozzina di parathas si parte con
- 350 g. di farina atta o integrale (sono molto simili, la prima si trova nei negozi di alimentari indiani, ma spesso in quantità... da ristorante, eccessive per il consumo familiare!);
- 50 g. di farina bianca;
- 2 cucchiai di ghee (burro chiarificato) o burro tradizionale, fuso, più altri 2 cucchiaini, solido, per impastare;
- acqua, per impastare;
- sale, a piacere (io ne aggiungo 1 cucchiaino colmo).
Dividiamo la pasta in dodici-quindici palline, tenendole coperte. Prendiamo una pallina per volta e la spianiamo su una superficie infarinata, in un dischetto di una decina di centimetri di diametro. Dividiamola "idealmente" a metà e spennelliamo una metà con il ghee fuso. Pieghiamo a mezzaluna e ripetiamo l'operazione. Ripieghiamo a triangolo e spianiamo in una sfoglia di una quindicina di centimetri di larghezza, la forma potrà essere un po' bizzarra.
Su una griglia ben calda, inizialmente unta, infine, cuociamo un paratha per volta finché le sfoglie non sono ben dorate. Si mangiano caldi come accompagnamento, per esempio a curries di legumi, ma... sono molto "ricche" - ci siamo capiti - per cui è meglio riservarli alle occasioni speciali!
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