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Visualizzazione dei post da Aprile, 2014

Æbleskiver II (eretici)

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Non amo i pellegrinaggi, se non quando riguardano personaggi più o meno "normali", o almeno non accreditati di chissà quali poteri taumaturgici. Quello che da tempo sognavo di fare aveva per meta Copenhagen: sulle tracce dell'allegro Kierkegaard e della sua romantica, se pure strampalata, vicenda sentimentale. Non ci giurerei che il padre dell'esistenzialismo potesse proprio definirsi normale, pure resta il mio filosofo preferito e quindi, quando un mese fa si è presentata l'occasione, in Danimarca ci sono andata sul serio.  A parte pensare alla filosofia, mi sono portata a casa una padella per gli Æbleskiver che altrove non ero mai riuscita a trovare. Gli Æbleskiver si possono definire dei piccoli pancakes, molto morbidi, che in realtà sarebbero tipici del periodo natalizio ma si trovano tutto l'anno e dovrebbero avere al loro interno della composta di mele. Questi però non sono quelli tradizionali: si preparano con la Buttermilch, il latticello, e non ho a…

Biscotti rustici da colazione

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Ovvero, elogio dell'errore. Uno che sia distratto come lo sono io non dovrebbe mettere mano in cucina, o per meglio dire non dovrebbe farlo se non in modo scanzonato e sportivo, pronto a farsi due risate quando poi i risultati non sono all'altezza della situazione, o quando combina guai. Come sempre, però, la sottoscritta rappresenta la sintesi di atteggiamenti inconciliabili, da una parte la pignoleria tecnica della serie facciamo che eravamo professionisti, e dall'altra la testa per aria. Sul piano pratico, finisce che davanti alle cose fatte così alla buona, "ce lo mangiamo lo stesso..." magari metto su un'aristocratica smorfia, ma la cosa non m'impedisce, specie in caso di stanchezza, di fare errori così cretini, ma così cretini, che l'ultimo studente dell'alberghiero mi piglierebbe in giro a vita. Eppure ci sono errori che si rivelano delle vere scoperte: ne nascono ricette autonome che entrano a pieno titolo nell'archivio di casa. Una d…

Crostata morbida ai gelsi e crema biancomangiare

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Trattasi di crostata con frolla del tipo morbido (quella detta Obstboden perché si usa come base per torte alla frutta) con marmellata di gelsi e crema biancomangiare alla siciliana. Tanto per restare in tema di Sicilia, completa di pistacchi. Con la Sicilia non c'entrano, almeno in questo caso, i gelsi: sono brandeburghesi che più non si può, raccolti in campagna a due passi da casa. Mi sono messa d'accordo con gli alberi... riposate bene d'inverno, che poi ripasso. Dosi per stampo da 24 cm.
Base (Obstboden): Burro a temperatura ambiente, 100 g.Zucchero, 100 g.;Uova L, 2;Farina, 150 g.;Vaniglia, semi di mezza bacca; Buccia grattugiata di limone;Lievito per dolci, 1 cucchiaino. Montare il burro a crema, aggiungere lo zucchero, la buccia di limone, la vaniglia e continuare a montare. Quando la massa sarà ben spumosa aggiungere le uova alla massima velocità, una per volta e con pazienza; se dovesse "fioccare", basta semplicemente non arrendersi, tornerà normale. Agg…

La fugassa a lievitazione naturale

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Nel lontano 2009 ho inserito la ricetta della focaccia genovese suggerita dall'Associazione Panificatori, appunto, genovesi, ottima se non fosse che ci vuole il lievito di birra.  Non è che voglia sconfessarla: me la tengo in caso di ospiti improvvisi e necessità di alto rendimento con minimi tempi, però devo ammettere che non la uso più, da quando in casa è entrato il grande Frankenstein, il lievito madre. Perché quella a lievitazione naturale, e ve ne accorgerete se la provate, non è solo "morbida": è semplicemente di sofficità mostruosa, di più non saprei dirvi.
Per quanto riguarda il procedimento seguo i consigli di Eugenio Torre attraverso Vittorio Viarengo (Vivalafocaccia). Le dosi sono quelle che preferisco io per una teglia di 30x40 cm e circa diciotto ore complessive di lievitazione. Lievito madre (attivo), 180 g.;Farina 0 o Manitoba, 400 g.;Acqua, 300-350 g. (a seconda di quanto assorbe la farina);Olio e.v. d'oliva, 40 g.;Sale, 12 g.Malto, 1 cucchiaino;Un c…