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Visualizzazione dei post da Settembre, 2012

Torta di prugne con fiocchi di meringa

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Mi capita ogni tanto d'imbattermi in certe anime candide, che danno per ovvio che nella tale o talaltra occasione abbia preparato qualche buona cosa italiana perché partono dall'idea che, per diritto di nascita, sulla mia tavola si trovino da sera a mattina spaghetti à la Mamma e l'immancabile tiramisù come quello del ristorante sotto casa (i cui proprietari magari sono turchi, ma il cliente mica lo sa). Bene, sicuramente non era il caso della festa per l'assunzione di mio marito, per cui mi sono sbizzarrita in tedescherie, o meglio in tutte le tedescherie di cui avevo voglia per non averle potute realizzare da molto tempo. E tra queste c'era lo (il? boh) Zwetschendatschi. Un classico dell'autunno, che si prepara con le prugne, precisamente le prugnole viola scuro piccoline, dette qui nel Brandeburgo prugne contadine, Bauernpflaumen. Zwetschgen è un altro loro nome. La forma base è questa: pasta lievitata tipo brioche e prugne, ben serrate l'una accanto al…

Käsekuchen al papavero e pere

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Per chi mi legge in questi giorni è bottino ricco! Sto inserendo ricette su cui ho lavorato un'intera settimana, "giocoforza" - contrariamente alle mie tendenze di questi tempi -  per una bella festa attesa da molto tempo: l'assunzione di messer marito con contratto permanente con conseguente caduta d'un bel fardello di pensieri. Diciamo che una settimana di lavoro pasticcesco, prevalentemente notturno (perché poi si sa come succede, che giusto in quel caso si radunano tutte le priorità lavorative anche mie) è una piccolezza se rapportata al sollievo di qualche mese fa, alla notizia che potevamo  mettere un punto ai vagabondaggi. Perché in giro per il mondo è bello, ma a un certo punto uno preferisce farlo per turismo.  Tra i vari dolciumi con cui ho pensato di coccolare i colleghi c'era anche questo, che a me piace tanto tanto tanto, ma che normalmente compro, perché sarebbe solo per me, il coniuge, che a tavola è comandato dalla psicologia e non dal cervel…

New York Style Crumble Cake

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America in bocca! E sì che gli Streuselkuchen si trovano dappertutto anche qua, ma questo è diverso: non una pasta lievitata, ma una soffice tipo "margherita", con sopra tante, ma tante briciole e croccantissime, con quel delicato profumo di cannella. La ricetta viene da Cooks'Illustrated del maggio 2007 ed è semplicemente perfetta. C'è però un piccolo segreto in più, ce l'ho messo io, ma ve lo dico alla fine! Anche questa, ottima per essere trasportata o servita in buffet come pasticcino.  Vi indico anche le dosi "barbaramente" indicate in tazze, per comodità di chi avesse il misurino giusto. Le quantità possono essere tranquillamente raddoppiate per cuocere la torta in uno stampo da 33x22 cm. invece che in quello quadrato da 22 cm. In questo caso aumentate il tempo di cottura a 45-50 minuti.
Per le briciole: 75 g. di zucchero (1/3 cup);66 g di zucchero di canna scuro ((1/3 cup);mezzo cucchiaino di cannella;vaniglia; un pizzico di sale; 110 g. di burr…

Schneebällchen

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Quest'anno cominciamo presto a fare a palle di neve!
No, non ce l'ho la nostalgia della neve e anzi mi auguro che arrivi il più tardi possibile. Con il DNA non si scherza, e il mio, per quanto possa entusiasmarmi il posto dove sto, d'inverno non fa che ripetermi che non sono proprio tagliata per certe temperature. Le palle di neve in questione sono questi pasticcini... La mamma di un simpatico amico e collega è stata così gentile da darmi la ricetta, perché dopo averli assaggiati non avevo pace: dovevo imparare a prepararli! Se cercate un finger food che faccia furore, questi fanno al caso vostro. Il problema è che sono come le patatine, uno non basta. Ci vuole un po' di pazienza perché bisogna preparare prima il pan di Spagna che fa da base, ma siccome è opportuno che sia un po' asciutto per avere il risultato migliore, potete prepararlo anche due giorni prima e poi pensare ad altro. Anche l'impasto stesso, prima di formare le palline, deve riposare in frigo,…

Gâteau Napolitain

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Che poi con Napoli non c'entra niente, è un dolce algerino di quelli che si preparano durante il Ramadan, per essere consumati la sera, oppure per la festa di Aid el Fitr che ne segna la fine, e in questi termini ce lo presenta Djouza di Ma cabane aux délices, che ringrazio tanto per la ricetta! Posso sospettare perché lo chiamino Gâteau napolitain; esiste una torta "a cassetta" commercializzata dalla Lu, che ha questo nome ed è fatta allo stesso modo, a strati, ma fatta di pasta morbida e con una farcitura al cioccolato. Sui siti francesi e francofoni impazzano le imitazioni e una volta o l'altra ci voglio provare anch'io per curiosità. Intanto questa versione di pasta frolla è deliziosa e vi tirerà fuori d'impiccio in caso di feste con molti amici: fa effetto al cento per cento, si prende sul pirottino di carta senza sporcare, insomma l'ideale per un buffet. Infatti otterrete con questa ricetta circa 30 pezzetti. Oltretutto questo dolce è adattissimo a…

American Pancakes (di Re Artù)

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Ben ritrovati! non c'è che dire, è un periodaccio, è non si sa da quanto che non inserisco ricette... Ed era da un sacco che non preparavo più i pancakes, a dirla tutta da quando stavo in California. È perché sono roba da colazione, e per quelle giornate in cui si può farla in tutta calma. Cioè proprio quelle in cui, qui in Europa, la colazione vado a farla fuori, perché di mettere mano ai fornelli e lavare roba di buon mattino non ho la minima voglia. Di recente però ho rispolverato la ricetta per la gioia di fratello e cognata che ci hanno aggiunto il tocco londinese: cioè la melassa o golden syrup. Una scoperta!!! Almeno per me che ero sempre andata sul tradizionale, come nei fumetti di Paperino: con lo sciroppo d'acero e possibilmente i mirtilli. Resta da dire dove ho imparato: dall'infallibile team della King Arthur Flour. La ricetta è contrassegnata come Simply Perfect Pancakes, con americanissimo entusiasmo, ed hanno ragione, sono facili e morbidi, leggeri e si fa…